Tagli agli straordinari degli agenti

Si taglia su tutto, anche sugli straordinari già miseri delle forze di polizia in un Paese in cui si preme per comprare il più costoso cacciabombardiere del mondo, l’F35, ma dove non si riesce a dotare i reparti operativi del comparto sicurezza di auto nuove, del carburante e degli altri equipaggiamenti necessari.

La polizia sul luogo

Si taglia su tutto, anche sugli straordinari già miseri delle forze di polizia in un Paese in cui si preme per comprare il più costoso cacciabombardiere del mondo, l’F35, ma dove non si riesce a dotare i reparti operativi del comparto sicurezza di auto nuove, del carburante e degli altri equipaggiamenti necessari. I sindacati della Polizia di Stato, colti di sorpresa da una riduzione del 3 per cento unilateralmente decisa dal Dipartimento, perciò hanno deciso di scendere sul piede di guerra inviando un ultimatum al Viminale.

L’accusa che Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl PdS, Coisp, Uil Polizia e Consap rivolgono al Dipartimento della Pubblica Sicurezza è quella di aver assunto unilateralmente la decisione di comprimere ulteriormente il monte ore straordinari senza la preventiva consultazione con le rappresentanze dei lavoratori entro il mese di febbraio, previsto dall’articolo 16 dell’Accordo nazionale quadro del settore, e pertanto per questa ragione “il perdurare di tale condotta da parte dell’Amministrazione, in assenza di concrete ed immediate decisioni di segno contrario ci vedrà costretti, nostro malgrado, a dover valutare in tempi rapidi di intraprendere presso le sedi competenti ogni iniziativa utile, secondo le norme vigenti, per far cessare le condotte antisindacali ripristinando il rispetto delle norme e delle corrette relazioni sindacali”.

Di comportamento antisindacale, dunque, si parla nelle due note a firma congiunta inviate a Castrese De Rosa, direttore dell’Ufficio relazioni sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e se la questione non sarà ricondotta nell’ambito di una trattativa urgente, sia pure molto tardiva rispetto a febbraio, non si può escludere il ricorso alla magistratura competente.

“Mentre siamo ancora in attesa dell’esatto assolvimento, sia pure gravemente tardivo, di questo preciso obbligo, con una circolare il Dipartimento ha comunicato ad Uffici e Reparti di aver adottato di una nuova ripartizione del monte ore disponibile per l’anno in corso – denunciano i sindacati di polizia - senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali che, oltretutto, prevede tagli alle disponibilità del territorio, a cominciare da realtà sensibili come quella di Palermo per citarne solo una tra le tante”.

Quindi, insistono i sindacati dei poliziotti, “chiediamo l’immediato ritiro della circolare in argomento, contestandone i passaggi in cui si fa riferimenti ad inesistenti intese con le sottoscritte organizzazioni sindacali e ricordiamo invece, ancora una volta, sia la contrarietà delle sottoscritte organizzazioni sindacali ‘rispetto al procedere a qualsiasi tipo di taglio senza prima aver avuto conoscenza dei dati richiesti anche rispetto al numero delle ore impiegate in straordinario programmato’, sia l’impegno assunto nell’incontro del 26 giugno scorso dall’Amministrazione, che si era riservata di rappresentare la posizione dei Sindacati al Capo della Polizia per poi darci comunicazione su quale metodo seguire per dare piena attuazione all’adempimento previsto”.

La scelta invece di emanare unilateralmente direttive sia sul taglio del monte ore del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il 2014 che su quello per l’anno in corso per gli Uffici territoriali, senza alcuna intesa con le organizzazioni sindacali nonostante il formale impegno assunto nella citata riunione, sembra evidenziare in modo chiaro e preciso una preoccupante volontà d’involuzione delle relazioni sindacali rispetto al passato che, se non adeguatamente e celermente modificata, non potrà certo lasciare i sindacati indifferenti, o soccombenti”.

Va sottolineato, che il blocco dei concorsi e del turn-over nella Polizia di Stato ha comportato negli ultimi anni una riduzione degli organici che non si può risolvere solo con la riorganizzazione interna delle questure o dei reparti. Il ricorso agli straordinari perciò è una strada praticamente obbligata per coprire le esigenze di servizio. Ciò malgrado, i sindacati di polizia sono pronti a discutere, ma non certo a subire tagli senza neppure essere convocati.

 

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