Cronaca Centro Storico / Piazza Santa Teresa

Tagli alla Provincia: manifestazione di protesta organizzata dal Cobas

Il sindacato Cobas si mobilita contro i tagli pari al 150 per cento delle entrate destinate alla Provincia. Organizzata una manifestazione per martedì prossimo

BRINDISI – Il sindacato Cobas si mobilita contro i tagli pari al 150 per cento delle entrate destinate alla Provincia che da quanto dichiarato dal presidente dell’ente, Maurizio Bruno, già a partire dal mede di luglio metteranno a rischio gli stipendi di tutto il personale dell’amministrazione, di cui di fatto, sempre a dire di Bruno, è stato decretato il fallimento. L’organizzazione sindacale ha organizzato una manifestazione per martedì prossimo (21 giugno). L’appuntamento è alle ore 9 in piazza Santa Teresa, davanti alla prefettura. 

“Il sindacato Cobas - si legge in una nota firmata dal segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, Roberto Aprile - dopo la  giornata infuocata di venerdì scorso vissuta tra lunghe discussioni ed assemblee in Provincia e la sera con un incontro chiarificatore con Emiliano , propone a tutti una giornata di protesta unitaria contro i tagli del governo  unitamente alla richiesta di una maggiore attenzione da parte della Regione ai problemi occupazionali del nostro territorio”.

La protesta si svolgerà contemporaneamente alla riunione convocata dalla prefettura di Brindisi per fare il punto sulla situazione della società Santa Teresa. Fra le persone che parteciperanno al confronto è prevista anche la presenza del task force regionale sull'occupazione, Leo Caroli.

Uno dei fronti più caldi è quello riguardante la sorte dei lavoratori della ditta Santa Teresa, società in house della Provincia i cui lavoratori da mesi vanno avanti con contratti di solidarietà. A tal proposito nella giornata di ieri (17 giugno), è stato ottenuto quella che dal Cobas viene definito un “importante risultato”, ossia la consegna alla Provincia di “quel famoso documento della Regione con cui tra qualche giorno sarà possibile usare i famosi 5 milioni e mezzo di euro fermi da numerosi anni  che erano destinati ad altre attività ma mai realizzate”, spiega ancora Aprile.

Lo stesso Aprile manifesta l’auspicio che questa mobilitazione diventi  “la protesta di tutti i brindisini contro i continui tagli del governo Renzi alle province e in particolare a quelli subiti da Brindisi  nella misura del 156 per cento”.

“Questi tagli  - prosegue il sindacalista - portano direttamente al fallimento della Provincia di Brindisi  maturando  disagi a dir poco insopportabili ad esempio per le strade provinciali e gli istituti scolastici.” “Al signor prefetto di Brindisi – conclude Aprile - chiederemo di far arrivare  al governo le rimostranze di una intera comunità che non ce la più a sopportare questi tagli ed ad una immediata rivisitazione degli stessi”.

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