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Cronaca

Tangentopoli: la Cassazione annulla

ROMA - Nel pomeriggio di oggi la Corte di Cassazione, nel giudizio collegato alla cosiddetta Tangentopoli brindisina, ha ritenuto inammissibili i ricorsi della procura generale contro le assoluzioni pronunciate dalla Corte d'Appello di Lecce, confermandole perciò in toto, ed ha inoltre annullato senza rinvio per prescrizione le condanne a due anni e due mesi per corruzione nei confronti di Franco Leoci, Carmine Dipietrangelo, Luigi De Michele, Biagio Pascali e Rocco Errico. Pena ulteriormente riformata per l'agente marittimo Luca Scagliarini.

ROMA - Nel pomeriggio di oggi la Corte di Cassazione, nel giudizio collegato alla cosiddetta Tangentopoli brindisina, ha ritenuto inammissibili i ricorsi della procura generale contro le assoluzioni pronunciate dalla Corte d'Appello di Lecce, confermandole perciò in toto, ed ha inoltre annullato senza rinvio per prescrizione le condanne a due anni e due mesi per corruzione nei confronti di Franco Leoci, Carmine Dipietrangelo, Luigi De Michele, Biagio Pascali e Rocco Errico. Pena ulteriormente riformata per l'agente marittimo Luca Scagliarini.

Gli assolti in secondo grado erano stati Marco Pezzuto, Nicola Siccardi, Carlo Cioffi, funzionario del Comune di Brindisi, Antonio Rizzo e Fabrizio Vezzani, imprenditori, Antonio D?Oriano, imprenditore, e l?avvocato Giovanni Faggiano oggi in stato di custodia cautelare per altro. Si chiude un lungo capitolo della storia brindisina sino al 2003, che aveva visto come protagonista l'ex sindaco Giovanni Antonio (condannato in via definitiva e ancora al centro della scena del processo British Gas).

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