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Cronaca

"Tap, fermiamo il populismo campanilistico di D'Alema"

Il Pd di Brindisi: "La città di Brindisi ha il diritto e il dovere di costruire il proprio futuro in maniera autonoma"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del Partito democratico di Brindisi sulla vicenda del gasdotto Tap e sulle dichiarazioni di Massimo D'Alema.

La vicenda del gasdotto Tap ritorna, inspiegabilmente, al centro del dibattito politico di questi giorni. Infatti risulta incomprensibile il motivo per il quale noti esponenti politici a cui, al netto dell'appartenenza, si riconosce esperienza e preparazione, utilizzino espressioni disdicevoli e impregnate di becero campanilismo non giustificate neanche dal clima di campagna elettorale alle porte. 

Il riferimento è alle gravi dichiarazioni dell'onorevole  Massimo D'Alema secondo il quale Brindisi, in quanto città con scarsa vocazione turistica, dovesse essere il naturale terminale del Trans Adriatic Pipeline.   D'Alema, già Presidente del Consiglio, non può certo trascurare che la localizzazione del gasdotto riviene principalmente da decisioni supportate da rilevamenti tecnico-scientifici e da norme europee che, nello specifico caso di Brindisi, non potevano permettere l'arrivo di detta infrastruttura poiché avrebbe compromesso l'habitat naturale della posidonia. Queste uscite estemporanee, quindi, non hanno alcun scopo se non quello di creare inutili fibrillazioni e conflitti tra comunità delle province di Brindisi e Lecce per un'infrastruttura che è già in una fase avanzata di realizzazione.

Sarebbe auspicabile invece che tutta questa passione fosse riposta nell'affrontare le tante vertenze aperte su questi territori che, secondo autorevoli ultime rilevazioni sono in fondo a tutte le classifiche, e non perdere tempo in sterili argomentazioni che hanno solo il demerito di distogliere l'attenzione dalle vere questioni da trattare. La città di Brindisi ha il diritto e il dovere di costruire il proprio futuro in maniera autonoma, e il rinnovato Partito Democratico di Brindisi si farà parte responsabile offrendo le proprie competenze e la propria visione con una proposta programmatica la quale, alla luce anche della nuova Strategia Energetica Nazionale appena varata dal Governo che se ben gestita porterà benefici al territorio, farà coesistere la vocazione culturale e turistica con la sostenibilità della produzione green e manifatturiera.

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