Tari, annullato aumento del 10 per cento: tornano le tariffe dell'anno precedente

Così come era stato annunciato in campagna elettorale, l’amministrazione Rizzo è riuscita ad annullare l’aumento del 10 per cento della Tari disposto dalla commissaria prefettizia a marzo scorso

SAN PIETRO VERNOTICO – Così come era stato annunciato in campagna elettorale, l’amministrazione Rizzo è riuscita ad annullare l’aumento del 10 per cento della Tari disposto dalla commissaria prefettizia a marzo scorso. Ieri, lunedì 30 luglio, con un consiglio comunale convocato in seduta straordinaria urgente, è stata approvata la revoca “delle deliberazioni del Commissario straordinario con i poteri del consiglio comunale del 29.03.2018 n°11 e nn°12 Tari 2018” con le quali era stato disposto un aumento della Tari di circa il 10 per cento rispetto alle aliquote applicate nel 2017.

A favore hanno votato tutti i consiglieri di maggioranza e un consigliere di opposizione, Piero Solazzo (lista “Per San Pietro”), unico presente al momento della votazione. Il resto dell’opposizione è entrato in aula a lavori conclusi. Il consiglio comunale, con un unico punto all'ordine del giorno, era convocato per le ore 9 ed è cominciato nel giro di pochi minuti, per concludersi subito dopo l'appello da parte del presidente del consiglio, la votazione e le dovute relazioni da parte del primo cittadino. La convocazione urgente è stata dovuta al fatto che la revoca dell’aumento della Tari farà parte integrante del bilancio di previsione che dovrà essere approvato a breve. 

consiglio comunale san pietro 2018-2

Non può che essere una buona notizia, questa, per i sampietrani che pagano le tasse, che nei mesi scorsi si sono visti recapitare cartelle con importi aumentati rispetto all’anno precedente. Da quanto spiegato in consiglio, ma anche in altre occasioni, chi ha già provveduto al pagamento in un'unica soluzione otterrà un rimborso per le somme in eccesso. Per chi sta pagando in singole rate ci sarà un conguaglio, a chi invece non ha ancora provveduto a pagare la Tari verrà ricalcolato l’importo della tassa.

Rizzo, da semplice cittadino si era opposto all’aumento della Tari, presentando, insieme ad altri contribuenti, un ricorso al Tar in cui metteva in evidenza l’illegittimità dei motivi che avevano portato la commissaria prefettizia Maria Antonietta Olivieri ad aumentare la Tari del 10 per cento. Da quanto spiegato dallo stesso sindaco, nel piano finanziario, infatti, erano stati inseriti circa 500mila euro che si riferivano al pagamento di fatture del 2014 alla ditta di Igiene urbana Monteco per un servizio di trasporto dei rifiuti dal centro raccolta di Brindisi ad un altro Comune. Servizio “extra” rispetto al capitolato d’appalto, che la Monteco aveva addebitato al Comune e che il Comune (durante la gestione commissariale) aveva tentato di recuperare ritoccando le tariffe della Tari. Il Tar ha dato ragione ai cittadini che avevano presentato ricorso. Secondo Rizzo e gli altri ricorrenti, infatti, non era giusto chiedere nel 2018 soldi ai contribuenti per un servizio riferito a un periodo (il 2014) di cui probabilmente non tutti avevano usufruito.

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