Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Tassa sui rifiuti, gli albergatori ricorrono al Tar: "Gravi danni per il settore"

Tariffe triplicate, troppo per gli albergatori di Brindisi che di fronte ai nuovi importi della Tari, la tassa sui rifiuti, hanno deciso di ricorrere al Tar per chiedere l’annullamento del piano varato dal Comune di Brindisi per il 2015.La prima udienza davanti ai giudici amministrativi della sezione di Lecce si è svolta il 17 dicembre scorso

BRINDISI – Tariffe triplicate, troppo per gli albergatori di Brindisi che di fronte ai nuovi importi della Tari, la tassa sui rifiuti, hanno deciso di ricorrere al Tar per chiedere l’annullamento del piano varato dal Comune di Brindisi per il 2015.

La prima udienza davanti ai giudici amministrativi della sezione di Lecce si è svolta il 17 dicembre scorso e in quella sede l’avvocato di Federalberghi, Giulia Di Pierro, ha chiesto al collegio di entrare nel merito, rinunciando alla richiesta di un provvedimento cautelare, come era stato indicato nel ricorso fatto recapitare a Palazzo di città lo scorso 3 novembre, allo scopo di definire in tempi brevi il contenzioso, posto che per i titolari delle strutture ricettive della città l’aggravio legato alla tassa è notevole.

Le tariffe sono passate da due euro e 43 centesimi al metro quadrato per l’anno 2013 a otto euro e 28 centesimi l’anno successivo e sono state confermate per il 2015, come conseguenza diretta dell’aumento del  costo del servizio che è passato da 16 milioni agli attuali 18. Con ripercussioni anche su altre categorie di contribuenti, a partire da quelli che vengono classificati sotto la voce “utenze domestiche”.

L’istanza è stata presentata oltre che dall’associazione provinciale degli albergatori di Brindisi, Federalberghi, da cinque titolari di strutture della città, con una sola richiesta: “annullare la delibera del consiglio comunale avente ad oggetto l’approvazione del piano finanziario e delle tariffe Tari per il 2015 con i relativi allegati”, così come di “ogni atto connesso e consequenziale”.

Il 16 novembre, quindi, 13 dopo la consegna della posta, il dirigente del settore Affari Legali ha chiesto al collega dei Servizi finanziari, elementi “utili all’eventuale costituzione in giudizio dell’Ente” ma sino all’11 dicembre, giorno in cui si è riunita la Giunta per nominare gli avvocati, non è arrivata alcuna risposta. In attesa di ricevere la documentazione, l’esecutivo ha deliberato la costituzione in giudizio per “resistere” e le ragioni dell’Amministrazione comunale saranno rappresentate dagli avvocati Francesco Trane ed Emanuela Guarino.

La decisione è stata assunta dall’esecutivo, assenti gli assessori al Bilancio e al contenzioso, Carmela Lo Martire, e ai Servizi sociali, Antonio Manfreda.

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