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Cronaca

Safety e security: tavola rotonda sulle nuove sfide della sicurezza urbana

Intervenuto anche il comandante della polizia locale di Brindisi nel corso di un evento svoltosi stamani a Cavallino (Lecce)

BRINDISI – Si è parlato di Daspo, regolamenti di polizia locale, sicurezza in occasione di grandi eventi, videosorveglianza, decoro urbano e altre questioni riguardanti la safety e la security nei centri urbani nel corso di una tavola rotonda che si è svolta stamattina (9 giugno) a Cavallino (Lecce), presso la galleria del palazzo ducale dei Castromediano.

L’evento è stato organizzato dalla Piemme (Associazione professionale per gli organi di polizia), con la collaborazione del Corpo di  polizia locale di Cavallino e il comitato operativo della polizia locale Salento, con il patrocinio del Comune di Cavallino.  Oltre cento persone hanno ascoltato con interesse il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, il questore salentino, Leopoldo Laricchia, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Lecce, Giuseppe Bernardo, e altri esperti della materia. 

Tavola rotonda sulla sicurezza a Cavallino-3

Ha preso parte al dibattito, moderato da Rocco Esposito, vice comandante vicario della polizia locale di Cavallino, anche il comandante della polizia locale di Brindisi, Antonio Orefice. Insediatosi lo scorso 1 gennaio, Orefice che spiegato di aver potuto fare “diverse cose” in questi cinque mesi, “in maniera strutturata”.

Fra i provvedimenti di maggior rilievi figura l’adozione di un nuovo regolamento di polizia urbana. “Mi sono ritrovato un regolamento del 1970 – ha dichiarato Orefice nel corso del suo intervento – che fino a due mesi fa era ancora in vigore. L’abbiamo sostituito e adeguato, perché determinate prescrizioni e determinate fattispecie non avevano più ragione d’esistere. Viceversa, altre di nuova concretizzazione hanno bisogno di essere previste”.

Tavola rotonda sulla sicurezza a Cavallino 2-2-2

L’aggiornamento del regolamento di polizia urbana è finalizzato anche al contenimento (almeno in parte) delle numerose problematiche che affliggono una città “dal tessuto sociale molto complicato”. Brindisi infatti ha alle spalle “un trentennio di guadagno facile - spiega il comandante - riveniente dal contrabbando di tabacchi lavorati esteri” ma anche da scelte a livello nazionale datate nel tempo (è il concetto espresso dal comandante) che hanno privilegiato la grande industria, a discapito del turismo e della valorizzazione delle risorse del territorio. 

“Le macerie di carattere sociale-economico-culturale rimaste dopo l’operazione Primavera (operazione di ordine pubblico che tra il 28 febbraio 2000 debellò di fatto il fenomeno del contrabbando di sigarette, ndr) – prosegue Orefice - continuano a permanere in una serie di fenomeni da contrastare”. 

A tal proposito, “una delle manifestazioni di maggior fastidio è data dai parcheggiatori abusivi”. “Noi – prosegue Orefice - abbiamo focalizzato i nostri interventi in quella direzione”, ricorrendo alle misure del Daspo urbano (provvedimento di competenza del questore) e “dell’allontanamento dal luogo in cui quel fatto è stato commesso”. 

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