Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Via Santi

Teatro Verdi, il sindaco chiede al Comune 262mila euro

La somma liquidata dopo la lettera di Consales. Non sono ancora stati resi pubblici i bilanci degli ultimi due anni: nel 2013 utile mille euro circa. “Saldo del contributo per le gestione ordinaria del 2015”

BRINDISI – Sindaco e in quanto tale presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi e di recente anche mittente della lettera indirizzata al Comune di Brindisi con la richiesta di  262mila euro a titolo di saldo per il contributo necessario alla gestione ordinaria, versione 2015, della struttura sospesa sugli scavi romani.

L’Amministrazione ha liquidato la somma e ha chiuso il capitolo rimasto aperto nei mesi scorsi solo ieri, 14 gennaio, quando il dirigente del settore Teatro e Sport, Fabio Lacinio, anche responsabile delle ripartizioni Urbanistica ed Ecologia, ha firmato la determina dando il via libera al pagamento.
L’importo, per la precisione, ammonta a 262.500 euro e costituisce la parte rimanente di quello che per statuto della Fondazione (articolo 2) l’Amministrazione è tenuta a versare all’organismo essendo socio, come la Provincia. Va ricordato, infatti, che l’Ente è stato tenuto a battesimo dall’ex sindaco Domenico Mennitti che all’epoca, quando correva l’anno 2006, portò in Consiglio comunale la proposta di costituzione di una Fondazione per la gestione del Nuovo Teatro Verdi allo scopo di assicurare anche a Brindisi un’adeguata offerta culturale.

La Provincia, con l’allora presidente Michele Errico, aderì al progetto l’anno successivo, con delibera del Consiglio. E da quel momento in poi, ogni anno, sono stati versati i contributi, attualmente pari a 350mila euro ogni 12 mesi. Non senza difficoltà, anche legate alle limitate capacità di manovra degli enti locali, diventate ancor più evidenti lo scorso anno con gli ulteriori tagli decisi dal Governo.

Anche per questo motivo, l’Amministrazione cittadina ha accumulato un po’ di ritardo nel pagamento della somma di competenza per il 2015. Non vanno dimenticati gli impegni economici nei confronti delle partecipate e in particolare della Multiservizi, costato lo sforamento del patto di stabilità nel 2014.

Il Comune, infatti, ha versato 87.500 euro alla fine di marzo 2015, pari a tre mesi su 12, in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario. Il 20 ottobre scorso, il presidente della Fondazione, ossia il sindaco, ha richiesto la “corresponsione del saldo”. E tanto ha ottenuto.

Resta da capire se la Fondazione ha chiuso o meno il 2015 in positivo oppure se, al contrario, abbia registrato una perdita e quali siano stati i numeri del bilancio 2014: al momento, l’ultimo a essere stato depositato, è il documento contabile che si riferisce al 2013, anno a conclusione del quale è stato registrato un timido “più 1.317 euro e 33 centesimi”. Importo contenuto di fronte al peso dei costi che hanno superato l’asticella del milione di euro, buona parte dei quali legati alla “gestione” e non suscettibili di riduzioni, stando a quanto si legge nella nota che accompagna il bilancio. 

I costi nel 2013 sono stati pari a 1.319.283,03 e sono stati “bilanciati da ricavi i cui segmenti più significativi sono stati rappresentanti dalla vendita di abbonamenti per 36.462,73 e biglietti per 135.069,53, da contributi in conto esercizio dei soci pari a 550mila euro, da sponsorizzazioni per 112.566,12 e dai rimborsi per eventi del Comune di Brindisi per 389.329,85 euro”.

Fra i costi di gestione sono stati evidenziati quelli “corrisposti alle Compagnie teatrali e ai musicisti per 334.875,98 euro”, quello per “il personale tecnico e amministrativo per 230.986,15 e del direttore artistico per 45mila euro, le spese sostenute per eventi del Comune di Brindisi per 389.329,85, i diritti Siae per 36.975,37 e le spese di pubblicità e propaganda per 28.626,60.

Dal bilancio si evincono altri dati, come quelli che attengono alle spese per l’energia elettrica che ammontano a 53.837,46 euro, le consulenze professionali pari a cinquemila euro, i servizi di vigilanza per 34.263, il riscaldamento per 33.905,11, la tipografia per 20.732,37. Ci sono anche “altri costi del personale” che ammontano a 40.415,43, senza ulteriore specificazione.

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