rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Telefonini comunali per chiamare parrucchiera, pizzaiolo, cartomante, l'amica: quattro condanne

CELLINO SAN MARCO – Il progresso non sempre aiuta. Anzi, a volte, mette nei guai, soprattutto quando si approfitta per fini personali di quello che la pubblica amministrazione mette a disposizione per facilitare il compito di chi deve amministrare. E’ il caso dell’ex sindachessa di questo Comune, Pierina Metrangolo, e di quattro ex assessori della sua giunta, che sono stati condannati dalla sezione collegiale del tribunale di Brindisi (presidente Perna, giudici De Angelis e Testi) per il reato di peculato. Condanna a un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa, aumentata di due mesi rispetto all’anno e quattro mesi di reclusione chiesti dal pubblico ministero Raffaele Casto. Una sola assoluzione con formula piena perché in effetti l’imputata aveva fatto delle telefonate extra ma per un importo decisamente irrisorio che, secondo una sentenza della Cassazione, non può portare al riconoscimento di responsabilità.

CELLINO SAN MARCO - Il progresso non sempre aiuta. Anzi, a volte, mette nei guai, soprattutto quando si approfitta per fini personali di quello che la pubblica amministrazione mette a disposizione per facilitare il compito di chi deve amministrare. E' il caso dell'ex sindachessa di questo Comune, Pierina Metrangolo, e di quattro ex assessori della sua giunta, che sono stati condannati dalla sezione collegiale del tribunale di Brindisi (presidente Perna, giudici De Angelis e Testi) per il reato di peculato. Condanna a un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa, aumentata di due mesi rispetto all'anno e quattro mesi di reclusione chiesti dal pubblico ministero Pierpaolo Montinaro. Una sola assoluzione con formula piena perché in effetti l'imputata aveva fatto delle telefonate extra ma per un importo decisamente irrisorio che, secondo una sentenza della Cassazione, non può portare al riconoscimento di responsabilità.

Oggetto della causa era l'uso improprio dei telefonini di cui si era dotata l'amministrazione guidata dalla Metrangolo. Costi elevati che portarono a denunce e sul banco degli imputati, oltre alla Metrangolo, anche gli ex assessori Raffaele Elia, Gaetano Casale, Omero Molendini Macchitella e Francesca Moriero. Quest'ultima è stata assolta, così come aveva sollecitato il pubblico ministero in mattinata, prima della camera di consiglio. La Moriero, con il suo telefonino aveva fatto in diversi mesi telefonate per poco più di quaranta euro. Peraltro si trattava di telefonate che poteva essere compatibili con il ruolo ricoperto.

Non erano affatto compatibili, invece, le innumerevoli telefonate fatte dalla Metrangolo che ricadevano sulle casse comunali per qualcosa come tremila euro al mese. Il pubblico ministero ne ha elencate alcune: in un mese ben venti telefonate alla sua parrucchiera; telefonate ad un nipote quando la sindachessa si recava a Milano, città nella quale viveva il congiunto. Troppo, per poter riconoscere il peculato d'uso, ha detto il pubblico ministero, si deve trattare di qualche telefonata e di un danno limitato e quando si tratta di chiamate che rivestono un ruolo di emergenza.

"Raffaele Elia - ha proseguito il pubblico ministero - ha chiamato con telefonino di servizio per ben venticinque volte una signora conosciuta a Salsomaggiore. Chiamate, confermate in aula dalla signora, che non rivestivano un ruolo istituzionale". Molendini Macchitella usa il telefonino di servizio non solo per chiamare dodici volte in pochi giorni il pizzaiolo, ma anche per contattare il cartomante. Quindi condanna per peculato, senza sconti. I difensori, avvocati Manfreda, Lolli, Mele e Renna, hanno puntato sul riconoscimento del reato di peculato d'uso e quindi sulla prescrizione. Ma il Collegio non solo ha accolto la richiesta del pubblico ministero, l'ha persino aumentata, dichiarando gli imputati interdetti per cinque anni dai pubblici uffici.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Telefonini comunali per chiamare parrucchiera, pizzaiolo, cartomante, l'amica: quattro condanne

BrindisiReport è in caricamento