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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Tenta di rapinare coppietta, ma lui è del "San Marco": bandito in ospedale

BRINDISI – Tenta di rapinare una coppietta, ma finisce in ospedale dopo essere stato gonfiato di botte da una delle sue vittime. Finisce male per Giulio Brigante, brindisino di 38 anni, il tentativo di rapina ai danni di una coppietta. Brigante si trova ora piantonato nella stanza 100 dell'ospedale Perrino, con il volto tumefatto, il naso e la mandibola fratturati, e in stato di arresto, eseguito dai carabinieri della compagnia di Brindisi e del Norm, al comando rispettivamente del capitano Cristiano Tomassini e del tenente Alessio Gallucci.

BRINDISI - Tenta di rapinare una coppietta, ma finisce in ospedale dopo essere stato gonfiato di botte da una delle sue vittime. Finisce male per Giulio Brigante, brindisino di 38 anni, il tentativo di rapina ai danni di una coppietta. Brigante si trova ora piantonato nella stanza 100 dell'ospedale Perrino, con il volto tumefatto, il naso e la mandibola fratturati, e in stato di arresto, eseguito dai carabinieri della compagnia di Brindisi e del Norm, al comando rispettivamente del capitano Cristiano Tomassini e del tenente Alessio Gallucci.

L'aggressione finita male per il rapinatore è avvenuta attorno alle 2 del mattino nei pressi della antica torre di Punta Penne, non lontano dallo stabilimento balneare Granchio Rosso, dove la coppia si sarebbe appartata. E' qui che Brigante si sarebbe presentato armato con un piede di porco con cui avrebbe minacciato le vittime per farsi consegnare il danaro, ma ne è scaturito uno scontro fisico con il ragazzo che era in auto, purtroppo per il rapinatore un sottufficiale del reggimento San Marco, che non ha esitato ad affrontare la minaccia per difendere la fidanzata.

Una violenta colluttazione - i due se le sono date di santa ragione - in conseguenza della quale Brigante ha riportato ferite guaribili in una trentina di giorni, mentre il militare ne avrà per 25 giorni per aver riportato lesioni provocategli dalla spranga metallica impugnata da Brigante. L'indagine è coordinata dal pm Milto De Nozza, che ha disposto l'arresto di Brigante con l'accusa di rapina aggravata e lesioni aggravate. A chiedere l'intervento immediato dei carabinieri la giovane in lacrime, che pure in preda alla paura è riuscita a chiamare il 112.

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