Cronaca

Tenta di togliersi la vita tagliandosi le vene, salvato dai poliziotti

"Mi trovo sulla costa, mi sono tagliato le vene", poi il silenzio. Si sono vissuti momenti di grande preoccupazione nel pomeriggio di oggi per un uomo di 40 anni di Brindisi

BRINDISI – “Mi trovo sulla costa, mi sono tagliato le vene”, poi il silenzio. Si sono vissuti momenti di grande preoccupazione nel pomeriggio di oggi per un uomo di 40 anni di Brindisi che ha tentato il suicidio ferendosi ai polsi con una lametta. È salvo grazie al tempestivo intervento degli agenti della Sezione antirapina della Squadra mobile brindisina che dopo la richiesta di aiuto da parte della moglie si sono messi sulle sue tracce. Lo hanno trovato in una pozza di sangue in una scarpata. Salvato in extremis.

Mancava dalle 13 da casa e sembrerebbe stia attraversando un periodo critico, per questo la moglie quando non lo ha visto rientrare si è preoccupata lanciando l’allarme. Attraverso il 113 ha chiesto aiuto alla polizia raccontando le sue paure, una pattuglia della Mobile si è recata a casa invitando la donna a telefonare al marito. Il cellulare ha squillato a vuoto, nessuna risposta. Poco dopo, però, è stato egli stesso a contattare la congiunta ma per annunciare che aveva commesso un gesto disperato.

Pochi indizi in mano ai poliziotti: la costa di Brindisi si estende per diversi chilometri sia a nord che a sud. Alle ricerche hanno partecipato anche i carabinieri. Intorno alle 19, ormai era buio, una pattuglia della Mobile ha notato un uomo riverso in una scarpata ai piedi della falesia, in località Acque Chiare, in una pozza di sangue. È stato richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 che ha portato il ferito in ospedale, fortunatamente, grazie al tempestivo intervento di polizia e carabinieri, non corre pericolo di vita. 

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