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Cronaca Ostuni

Tentano il furto ma scoppia l’incendio: nel mirino il Bar del Porto

OSTUNI - Ladri nelle intenzioni, piromani per caso. La banda del buco fa flop e rischia di ustionarsi. Tradito dalla fiamma ossidrica, il gruppetto di ladri si è lasciato alle spalle l’altra notte un principio di incendio destinato da lì a poco a procurare danni ingenti all’interno del Bar del Porto, nel cuore della borgata di Villanova, lungo il litorale della Città bianca. Gli inquirenti non hanno dubbi: sono certi che i criminali entrati in azione alle 3 di notte non volessero dare fuoco al locale ma soltanto forzare la serratura per accedervi e fare razzia di merce. Una fiammella imprevista ha scompaginato i loro piani.

VILLANOVA di OSTUNI - Ladri nelle intenzioni, piromani per caso. La banda del buco fa flop e rischia di ustionarsi. Tradito dalla fiamma ossidrica, il gruppetto di ladri si è lasciato alle spalle l'altra notte un principio di incendio destinato da lì a poco a procurare danni ingenti all'interno del Bar del Porto, nel cuore della borgata di Villanova, lungo il litorale della Città bianca. Gli inquirenti non hanno dubbi: sono certi che i criminali entrati in azione alle 3 di notte non volessero dare fuoco al locale ma soltanto forzare la serratura per accedervi e fare razzia di merce. Una fiammella imprevista ha scompaginato i loro piani.

Alla fine hanno preferito tagliare la corda piuttosto che rischiare di essere intercettati da una pattuglia della polizia. Gli agenti, accorsi poco dopo sul posto, a seguito di una segnalazione raccolta dal Commissariato di Pubblica sicurezza di Ostuni, hanno sollecitato l'intervento dei Vigili del fuoco, avviando nel contempo le ricerche dei componenti il sodalizio, datisi tempestivamente alla fuga.

Nonostante il tempestivo intervento dei pompieri, ingenti sono risultati i danni arrecati alla struttura commerciale, situata al civico 80 di via Petrolla. La dinamica dell'assalto che ha originato il rogo è tuttora al vaglio degli inquirenti, impegnati a fare luce sul grave e misterioso episodio.

Stando ai primi elementi raccolti dagli agenti del locale commissariato di polizia, parrebbe comunque piuttosto evidente il tentativo di scasso. Un'irruzione mirata, naufragata sul nascere. Durante il sopralluogo effettuato in collaborazione con il personale della Scientifica in servizio presso la Questura di Brindisi, gli agenti del Commissariato di Ostuni, guidati dal Dirigente Francesco Angiuli, avrebbero riscontrato specifici dettagli che lascerebbero poco margine alla libera interpretazione, avvalorando quella che sin dal primo momento (e tuttora) risulta essere la pista più accreditata.

Questo l'orientamento degli investigatori, che attendono in ogni caso l'esito degli accertamenti tecnici prima di assodare fatti e circostanze. Ascoltato a lungo nella mattinata di ieri, il titolare del bar, Giuseppe Settembrini (35 anni, di Ostuni) avrebbe ribadito più volte di non essere stato oggetto né di minacce né di richieste estorsive.

Diverse, dunque, le ipotesi all'esame dell'autorità inquirente. Le indagini, al di là dei ragionevoli dubbi, sono tese in primo luogo a raccogliere prove certe in merito alla reale matrice del rogo. La certezza che i banditi puntassero semplicemente a mettere a segno un colpo starebbe peraltro spingendo gli investigatori a valutare l'ipotesi che i malviventi non siano del posto. L'incendio si sarebbe propagato con rapidità e violenza, annerendo infissi, muri e suppellettili, arrecando di conseguenza danni all'intera struttura, che già in mattinata alcune squadre di operai stavano rimettendo in piedi, avviando le opere di pulizia e riassetto.

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