Cronaca

Investì il cognato, ma non lo fece di proposito: assolto in appello

Gianluca Polito, condannato in primo grado per tentato omicidio, torna libero dopo 27 mesi di detenzione. Reato riqualificato in lesioni colpose

BRINDISI – Il cognato fu investito in maniera del tutto involontaria. Dopo la condanna in primo grado a sei anni e quattro mesi di reclusione, il 47enne Gianluca Polito, di Brindisi, oggi (mercoledì 23 settembre) è stato assolto in Appello. Gli avvocati dell’imputato, Giuseppe Guastella e Giuseppe Corleto, hanno ottenuto la riqualificazione del reato da tentato omicidio a lesioni colpose. Non vi erano i presupposti, quindi, per intraprendere un’azione penale a carico del 47enne, in quanto il cognato (T.C le iniziali del suo nome), riconosciuto parte lesa, né sporse querela né si costituì in giudizio ai fini della richiesta per ottenere il risarcimento danni. 

L’episodio risale al 16 giugno 2018. Quella mattina in via Carducci, al rione Paradiso, si verificò una rissa a seguito della quale T.C., invalido totale, cadde sul marciapiede. Secondo l’accusa sostenuta dalla Procura di Brindisi, Polito, dopo aver preso parte alla baruffa, avrebbe atteso che le altre persone presenti si allontanassero per salire a bordo della sua auto, deviare il percorso verso il cognato e investirlo di proposito sia con le ruote anteriori che posteriori, per poi tornare al centro della carreggiata.  Il malcapitato riportò lesioni refertate con 30 giorni di prognosi. I rilievi investigativi furono effettuati dai carabinieri. 

Polito ha sempre professato la sua innocenza, ma al termine del processo di primo grado fu condannato a sei anni e 4 mesi di reclusione, a fronte di una richiesta pari a 14 anni avanzata dal pubblico ministero. Nella giornata odierna la Corte d’appello di Lecce ha accolto in toto la tesi difensiva fondata sull’involontarietà dell’investimento, a supporto della quale sono state mostrate le immagini riprese dalle telecamere della zona. Per questo, contestualmente all’assoluzione, il giudice ha disposto l’immediata scarcerazione di Polito, che torna in libertà dopo 27 mesi di detenzione (inizialmente in carcere, da circa un anno ai domiciliari). 

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