Tentato omicidio per debiti di droga: arrestati sia l'autore che la vittima

Uno è accusato di tentato omicidio aggravato, porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e plurime cessioni di cocaina. L'altro, la vittima, è accusato di favoreggiamento personale e spaccio

FASANO – Si è concluso con due arresti il caso di un ferimento a colpi di arma fuoco verificatosi nella tarda serata del 14 marzo scorso a Laureto di Fasano. Arrestati sia l’autore del gesto che la vittima. Il primo è accusato di tentato omicidio aggravato, porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e plurime cessioni di cocaina, si tratta di Domenico Spano 44 anni. Il secondo, la vittima, è accusato di presunti molteplici e consistenti acquisti di stupefacente, dell’ordine di mezzo chilogrammo di cocaina, non destinata a un uso esclusivamente personale, nonché di favoreggiamento personale. Si tratta di Francesco Saponaro, 41 anni. Ha mentito ai carabinieri riguardo al luogo  e alle circostanze relative al suo ferimento, non rivelando l’identità a lui nota, dell’autore del delitto.

Spari a Fasano: un uomo ferito a un braccio

Il movente è da ricondurre a un presunto debito per il mancato pagamento di una partita di cocaina. Indagato per favoreggiamento personale, anche un cugino della vittima, al quale il magistrato ha applicato la misura coercitiva dell’obbligo di presentazione ai carabinieri. 

I tre sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica a seguito delle indagini compiute dai carabinieri della locale compagnia coordinati dal capitano Daniele Boaglio.

Il ferimento

Il ferimento di Saponaro, come già detto, risale alla tarda serata del 14 marzo scorso. Fu egli stesso a recarsi al Punto di primo Spano Domenico classe 1975-2intervento dell’ospedale di Fasano con lesioni da arma da fuoco al braccio destro, fu stabilizzato e portato al Perrino di Brindisi per essere sottoposto a intervento chirurgico, aveva l’omero frantumato.

Dalle versioni rese in ospedale dalla vittima e da quelle fornite dal congiunto accompagnatore in caserma, emersero divergenze. Ai carabinieri fu chiaro sin da subito che le dichiarazioni rese dai due erano frutto di accordi precedenti. Si contraddicevano in relazione al luogo dell’evento e alle dinamiche dello stesso. Entrambi sapevano chi aveva sparato ma non lo dissero. Così facendo hanno eluso le investigazioni a carico dell'autore degli spari consentendo a quest’ultimo di sottrarsi alle ricerche attivate dai carabinieri.

Le indagini

Saponaro Francesco classe 1978-2I carabinieri accertato che il presunto movente del grave reato è da ricercare nel tentativo da parte di Spano di ottenere da Saponaro il pagamento di una somma di denaro, ammontante ad alcune migliaia di euro, della quale era creditore per avergli fornito in precedenza circa mezzo chilogrammo di cocaina. Lo stupefacente è stato venduto in più circostanze anche a credito, ed era presumibilmente destinato ad uso non esclusivamente personale.

Spano ha sparato ad altezza del torace, il proiettile ha raggiunto il braccio destro della vittima, che stava fuggendo. Il ferimento ha provocato lesioni personali e una serie di fratture, tra cui quella dell’estremità distale dell’omero. L’arma utilizzata nel tentativo di omicidio, una pistola, non è stata rinvenuta.

I due sono stati rinchiusi nel carcere di Brindisi. 

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