Tentò di bloccare rapinatore in farmacia, medaglia al dipendente Stefano Cappelli: “Coraggio eccezionale”

Delibera della Giunta per riconoscere una ricompensa al valore civile: “Rischiò la vita per salvare i clienti, rimase ferito anche alla testa con un coltello da macellaio”

Il dipendente della farmacia comunale, Stefano Cappelli, assieme al prefetto Valerio Valenti e al commissario Santi Giuffrè

BRINDISI – Uomo coraggioso da premiare con una ricompensa al valore civile, perché rischiò la sua vita per nulla intimorito dal rapinatore armato di coltello da macellaio con una lama di 24 centimetri. Non un super eroe partorito dalla fantasia di chissà chi, ma il farmacista comunale, impegnato ogni giorno nel suo lavoro: Stefano Cappelli, brindisino, 47 anni, non esitò a bloccare il bandito che il 16 febbraio scorso piombò nel locale di via Grazia Balsamo, quando c’era gente in fila. Rimase ferito anche alla testa e nonostante perdesse sangue, continuò a preoccuparsi dei suoi clienti.

Rapina farmacia comunale 5-2-2-2

La proposta del sindaco

Azione meritevole di un premio speciale, sotto forma di grazie a nome della città di Brindisi, così come delle forze dell’ordine. Per questo il sindaco Riccardo Rossi ha proposto la concessione della ricompensa al valore civile, alla quale hanno aderito tutti gli assessori riuniti in sala Giunta nella mattinata di ieri.

Sarà, quindi, l’Amministrazione comunale a trasmettere la richiesta alla Prefettura di Brindisi, all’attenzione del massimo rappresentante del Governo sul territorio, Valerio Valenti, in maniera tale da avviare l’iter previsto dalle disposizioni di legge.

La segnalazione dei carabinieri

In questa direzione, lo scorso 20 giugno c’era già stata analoga richiesta presentata dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giuseppe De Magistris. Anche questa trasmessa in Prefettura. Lo stesso Valenti il 22 febbraio e il primo marzo volle incontrare il dipendente della farmacia per manifestare la propria solidarietà e formulargli personalmente il plauso per l’azione definita coraggiosa.

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La motivazione

Coraggio sottolineato anche da De Magistris e Rossi. Intervento degno di nota, perché Cappelli si preoccupò di possibili azioni e ferimenti ai danni degli utenti presenti poco prima dell’orario di chiusura. Non appena vide il coltello, non esitò a scagliarsi contro il bandito. E rimase ferito: 25 giorni di prognosi, stando al referto dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Antonio Perrino, per diverse ferite. Anche alla testa. Rischiò la vita, il farmacista comunale al quale già il commissario prefettizio, Santi Giuffrè ebbe modo di esprimere stima e apprezzamento stringendogli la mano, a distanza di qualche giorno.

La rapina

Mancano meno di 15 minuti alle 19, quando un bandito con il  volto nascosto da un casco da motociclista piombò nella farmacia comunale, in via Grazia Balsamo. All’interno c’era un appuntato scelto dei carabinieri, in servizio presso la centrale operativa della compagnia dei carabinieri di San Vito dei Normanni, libero dal servizio e in abiti civili. Era in fila assieme ad altri. Fu il primo ad accorgersi dell’arma da taglio impugnata dal ragazzo.

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La colluttazione

Il rapinatore scavalcò il bancone e iniziò ad aprire le casse per prendere il denaro e fu in quel momento che Stefano Cappelli, si avventò sul bandito il quale reagì colpendolo diverse volte. Il militare tentò di bloccarlo ma il giovane riuscì a fuggire. All’esterno lo attendeva il complice a bordo di uno scooter di colore nero. Non sono stati ancora identificati. Sono in libertà.

Cappelli – si legge nella ricostruzione della dinamica – “ha dimostrato coraggio eccezionale esponendo la propria vita a manifesto pericolo nell’afferrare il rapinatore di spalle”. In tal modo “ha contribuito a ristabilire l’ordine pubblico all’interno della farmacia”.

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Il plauso della popolazione

Il primo cittadino e il comandante provinciale dei carabinieri hanno anche evidenziato “il plauso della popolazione locale” una volta appresa la notizia, diffusa dalle testate giornalistiche on line. Un brindisino del quale essere orgogliosi. Stefano Cappelli non può essere dimenticato.

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