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Terremoto, consegnata una parte dei beni raccolti a Brindisi

A Vallo della Nera ieri mattina è arrivato il primo carico dei beni di prima necessità raccolti a Brindisi, grazie alla generosità dei cittadini, e destinati ai terremotati

BRINDISI - Vallo della Nera, paesino vicino a Foligno, in provincia di Perugia. Qui è arrivato ieri mattina il primo carico dei beni di prima necessità raccolti a Brindisi, grazie alla generosità dei cittadini, e destinati ai terremotati. A raccoglierli e a confezionarli erano stati i volontari dell’Unione degli studenti e di Libera Brindisi, con l’aiuto molto concreto di Brindisi Bene comune, Cgil, Anpi e altre associazioni.

A mettere a disposizione un camion per l’invio del materiale è stato il presidente di Confindustria, Giuseppe Marinò. Ma svuotati, nel pomeriggio di martedì i depositi della Croce Rossa Italiana e di Casa Betania, si è verificato uno spiacevole imprevisto che ha impedito l’apertura del deposito più pieno di materiale, un locale di via Osanna, di proprietà del Comune, dato in uso ad un’associazione di ricetrasmissioni accreditata dalla Protezione civile.

Il responsabile dell’associazione in questione, unico possessore delle chiavi, avvertito più volte il giorno prima della spedizione, non è stato più disponibile per un imprevisto impegno. Il camion è quindi partito pieno solo a metà. Tanta amarezza e un’occasione persa per completare un lavoro durato giorni da parte dei volontari impegnati a portare beni di prima necessità a chi ne ha urgente bisogno. In ogni caso, il camion è partito, seguito da un’auto messa a disposizione dalla Cgil, con a bordo sindacalisti e volontari, che, arrivati a destinazione, sono stati accolti anche da rappresentanti della giunta comunale di Foligno.

Il tutto è stato depositato nella sede della Pro Loco di Vallo di Nera e sarà smistato prestissimo tra i borghi colpiti dal sisma. L’Unione degli Studenti, Libera Brindisi, la Cgil, Brindisi Bene Comune e l’Anpi si attiveranno al più presto per raggiungere, o a loro spese o promuovendo una colletta,  altri borghi colpiti dal terremoto e per portare gli altri scatoloni già pronti e attualmente conservati nel deposito di via Osanna. Dispiace, però, aver perso un’occasione importante, nonché tempo prezioso per dare un contributo definitivo e completo a questa emergenza per la quale, ancora una volta, i brindisini hanno dimostrato di avere un grande cuore.  

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