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Terremoti senza tregua: scossa a Creta, avvertita a Brindisi

Intanto sale a 24 il bilancio delle vittime del sisma con epicentro a 30 chilometri da Durazzo. Operazioni di soccorso in pieno svolgimento

BRINDISI – Mentre in Albania si scava per estrarre persone dalle macerie, la terra continua a tremare nel Mediterraneo. Alle ore 8.23 di oggi (mercoledì 27 novembre) è stato percepito distintamente anche nel Brindisino un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro tra Creta e l’isola di Antikythira, ad una profondità di 20 chilometri.

Si tratta del terzo sisma in poco più di 24 ore avvertito anche sul versante adriatico della Puglia. Il primo, di magnitudo 6.5, è quello con epicentro a 30 chilometri da Durazzoche alle ore 3.54 del 26 novembre ha provocato crolli, vittime e feriti in Albania. Il secondo, di magnitudo 5.3, con epicentro in Bosnia, fortunatamente non ha causato danni ingenti. 

Il collegamento fra i tre terremoti

Il sisma registrato stamani tra la parte occidentale dell’isola di Creta e la piccola isola di Antikythira e la penisola di Mani, nel Peloponneso, ha un preciso collegamento con quelli avvenuti ieri prima in Albania e poi in Bosnia. I tre epicentri infatti si collocano tutti (come mostra l’immagine grafica) sulla linea della grande faglia di pressione tra la placca africana e quella continentale europea, che ha il suo punto cruciale proprio nell’area balcanica e nella penisola italiana, di cui fa parte la Placca Adriatica. 

Il sistema delle faglie nel Mediterraneo-2

Quindi non si tratta di una semplice coincidenza, ma di un evento che rientra, dal punto di vista geologico, nell’ordine delle cose. Come rilevato ieri in uno dei nostri servizi, tutto ciò deve sollecitare le amministrazioni locali, le Regioni e il governo nazionale a promuovere concretamente la svolta nel modo di costruire anche le abitazioni private, e subito applicando ovunque tecnologie e criteri antisismici nell’edificazione di scuole, ospedali, infrastrutture viarie e logistiche. Inutile dire che con le fake spacciate sul web da ciarlatani e scappati di casa non si aiuta la crescita di una consapevolezza della situazione.

In Albania si scava fra le macerie

In Albania, purtroppo, la situazione è drammatica. Squadre di soccorritori supportate anche da vigili del fuoco e volontari della Protezione civile partiti ieri da Brindisi sono impegnati in una lotta contro il tempo per salvare le persone rimaste intrappolate sotto alle maceria di alberghi e palazzi. 

terremoto Albania 26 novembe 2019-2

Il bilancio del disastro è in continuo aggiornamento. Al momento sono 24 le vittime accertate, fra cui due bambini, e più di 600 i feriti. Nella serata di martedì sono stati estratti dai detriti due uomini ancora in vita. Non ce l’hanno fatta, invece, due dei sopravvissuti ricoverati in ospedale: un giovane rimasto sotto le macerie per 17 ore e una donna che aveva perso la figlia nel crollo della casa.  Lo sciame sismico va avanti ininterrottamente dalla notte di martedì. 

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