Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Terreni inquinati dalle acque di vegetazione: sequestrati altri due frantoi

Altri due frantoi della provincia di Brindisi sono stati sequestrati dagli uomini del Comando stazione forestale di Ceglie Messapica, che in entrambi i casi hanno rilevato violazioni riguardanti lo sversamento delle acque di vegetazione

CEGLIE MESSAPICA – Altri due frantoi della provincia di Brindisi sono stati sequestrati dagli uomini del Comando stazione forestale di Ceglie Messapica, che in entrambi i casi hanno rilevato violazioni riguardanti lo sversamento delle acque di vegetazione. Sale dunque a tre il numero di frantoi sequestrati in questi giorni dai forestali, se si considera anche quello di Ceglie interessato da un analogo provvedimento. 

Il primo sequestro ha riguardato un frantoio di Erchie che smaltiva illegalmente le proprie acque di vegetazione su terreni in agro di Oria. Nella fattispecie è stato posto sotto sequestro sia un mezzo agricolo, che serviva per il trasporto e smaltimento dei rifiuti liquidi, che un terreno della superficie di 25.000 metri quadri sul quale avveniva lo scarico illecito. 

Nel corso degli accertamenti gli agenti hanno sorpreso l’operaio del frantoio che, giunto sul sito con un trattore e relativa cisterna, riversava mediante una tubazione le acque di vegetazione direttamente sul terreno. A causa delle notevoli quantità di acque rilasciate,  si verificavano condizioni di allagamento sul terreno, che non era in grado di assorbirle. 

Un comportamento del genere costituisce un illecito, in quanto la normativa vigente prevede modalità ben precise, in virtù delle quali per mezzo delle acque di vegetazione si realizza la fertirrigazione mediante interramento - con cui si evitano, tra l’altro, i forti odori nauseabondi . Sia il titolare del frantoio di Erchie che l’operaio addetto allo sversamento delle acque di vegetazione sul terreno sono stati denunciati.

Il secondo sequestro invece ha riguardato un frantoio in agro di Francavilla Fontana. Anche in questo caso il comportamento contestato è consistito nel riversamento illecito delle acque di vegetazione; sul terreno adiacente allo stesso impianto, infatti, venivano riversate periodicamente tutte le acque di vegetazione prodotte, che avevano prodotto degli allagamenti su una superficie di ben 30.000 metri quadri. 
In questo caso è stato denunciato solo il proprietario. 

Nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio, i forestali di Ceglie hanno inoltre verificato alcune irregolarità, che hanno portato all’elevazione di sanzioni per un importo superiore ai 6000 euro a due ditte che trasportavano rifiuti senza aver compilato il prescritto formulario di identificazione rifiuti, che garantisce una tracciabilità degli stessi. 

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