Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

"Terrorismo politico sui rifiuti? Gravi e offensive le parole di Nicastro"

Arrivano le prime reazioni alle dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro, che ha accusato di voler fare del "terrorismo politico" chi si oppone al conferimento dei rifiuti prodotti in provincia di Bari, nella discarica di Formica Ambiente. Il capogruppo consiliare di Brindisi bene comune, Riccardo Rossi, definisce tali parole "gravi e offensive"

BRINDISI – Arrivano le prime reazioni alle dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro, che ha accusato di voler fare del "terrorismo politico" chi si oppone al conferimento dei rifiuti prodotti in provincia di Bari, nella discarica di Formica Ambiente. 

Il capogruppo consiliare di Brindisi bene comune, Riccardo Rossi, definisce tali parole "gravi e offensive per la nostra intera comunità" .

Si tratta di parole “tanto più gravi se provengono da un assessore regionale che chiude una legislatura con una crisi nel settore dei rifiuti di proporzioni gigantesche, con la raccolta differenziata ridotta ai minimi termini, le discariche al collasso senza che neanche un impianto di compostaggio si sia realizzato in Regione tra quelli previsti dal Piano regionale dei rifiuti”.
 
“In questo caos – prosegue Riccardo Rossi - con continue ordinanze regionali, si impone prima il conferimento dei rifiuti provenienti dal sequestro della discarica di Conversano nella discarica di Autigno  e adesso  si impone il conferimento di  300 tonnellate al giorno di rifiuti  provenienti dalla Riccardo Rossidiscarica sequestrata di Trani nella discarica Formica situata a poche centinaia di metri da quella di Autigno”.
 
A detta di Rossi, la città non può subire passivamente l’ordinanza che dispone il trasferimento dei rifiuti, tenuto conto anche dei precedenti provvedimenti con cui si autorizzava il trasporto di spazzatura "barese" nella cava di Autigno (nella foto a destra, Riccardo Rossi).
 

“Vogliamo segnalare alla cittadinanza – si legge ancora nella nota di Bbc - la critica situazione della discarica di Autigno prossima ormai all’esaurimento. In quella discarica si sono realizzati importanti lavori di ampliamento e si è in attesa del collaudo e quindi dell’autorizzazione all’uso delle nuove volumetrie. In questa situazione  corriamo il serio rischio che una volta collaudate ed autorizzate le nuove volumetrie la Regione imporrà il conferimento dei rifiuti provenienti da tutte le discariche chiuse in Puglia presso la discarica di Autigno” .
 
“Rispediamo quindi al mittente – conclude Riccardo Rossi - le dichiarazioni di Nicastro di fare ‘terrorismo politico’ e chiediamo a Lui e al Presidente Vendola un’assunzione di responsabilità  ritirando le ordinanze che coinvolgono le discariche di Brindisi, terra che ha già pagato un  prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari”.

Salvatore Tomaselli-2Anche il senatore Salvatore Tomaselli, Pd, risponde a Nicastro. "Non si può non censurare questo genere di polemica – afferma Tomaselli – tanto più se la stessa scaturisce da chi rappresenta la Giunta regionale, da cui, al contrario,  ci aspetteremmo più sobrietà nei toni e più concretezza nelle azioni. Sono anni che Brindisi svolge una funzione di ‘solidarietà’ nel rispondere alle emergenze nel settore dei rifiuti che si sono create sull’intero territorio regionale".

"Piuttosto, la Regione dovrebbe prendere atto ed assumersi la responsabilità del fallimento della politica sui rifiuti, a cominciare dall’assenza di una adeguata impiantistica, più moderna e più efficiente, che avrebbe dovuto risolvere a monte questo tipo di problemi. Il ricorso alle discariche, infatti – conclude il senatore del PD - è assolutamente anacronistico e certamente non più sostenibile. Per cui, piuttosto che scadere in polemiche sterili ed inutili, sarebbe il caso che la Regione mettesse mano alla questione – rifiuti, il cui piano, allo stato, si è rivelato completamente fallimentare”.

Anche il sindaco Consales nel tardo pomeriggio è intervenuto sulla vicenda con una nota stampa che riportiamo di seguito. 

“La Regione Puglia può fare di tutto, fuorché alzare la voce nei confronti degli enti locali e, per quanto mi riguarda, del Comune di Brindisi. Per cui l’Assessore all’Ambiente Nicastro ci pensi più volte prima di lanciare accuse infondate e velate minacce. Anzi, se Nicastro ritiene che ci siano i presupposti ci denunci pure”.

“La Regione – aggiunge il primo cittadino – deve rispondere ai cittadini di Puglia di una gestione dissennata dei rifiuti che negli ultimi anni ha prodotto i guasti che sono sotto gli occhi di tutti. A questo punto, il nostro compito non può che essere quello di difendere i territori di Brindisi e di San Vito dei Normanni e vogliamo farlo senza timori reverenziali nei confronti di nessuno. Nicastro sa bene che Brindisi ha saputo ragione in termini solidaristici con il resto della regione per fronteggiare l’emergenza determinata dalla chiusura della discarica di Conversano, accogliendo nel proprio impianto di contrada Autigno per ben 18 mesi i rifiuti di tutti i comuni del sud barese. Per quando è troppo è troppo! Adesso la Regione, con il solito Consales prende appunti durante l'incontroodioso strumento delle ordinanze presidenziali, si è spostata di qualche chilometro per smaltire i rifiuti del nord barese nella discarica di Formica Ambiente. Si tratta di un impianto per anni vicino alla confisca, che improvvisamente e inspiegabilmente è tornato ad essere una ‘risorsa’ per la Puglia, tanto da essere utilizzato per smaltire rifiuti speciali e adesso anche rifiuti solidi urbani.
 

"Nicastro ci dica cosa ha fatto il suo Assessorato per risolvere queste emergenze, oltre ad ingolfare di rifiuti il territorio di Brindisi. E ci dica anche come ha pensato di risarcire i brindisini per questo immane disagio e per un danno ambientale considerevole, atteso che nell’area compresa tra Autigno, Mascava e Formica non esiste uno studio riguardante l’impatto sanitario e ambientale"

"Invece di rispondere – conclude Consales – Nicastro ci minaccia di denunciarci per interruzione di pubblico servizio. Si ricordi che probabilmente tornerà a fare il magistrato tra qualche mese ma per il momento dovrebbe essere il ‘nostro’ Assessore all’Ambiente ed in quella veste dovrebbe assicurare la ‘programmazione’ di un pubblico servizio  e cioè la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti. Nel frattempo, tutti i comuni della provincia di Brindisi, riuniti dal sindaco Consales e dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Brindisi Antonio Monetti, hanno espresso preoccupazione per le scelte della Regione Puglia e, in particolare, per il ‘peso’ ambientale nell’area dove insistono le due discariche (Autigno e Formica)".

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