Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Tre anni dopo la bomba, Melissa Bassi unisce istituzioni e studenti

Tre anni senza Melissa, più di mille giorni senza di lei. Ma il ricordo della studentessa rimasta vittima nel tragico attentato, avvenuto davanti alla scuola "Morvillo-Falcone", il 19 maggio del 2012, è vivo nel cuore e nella mente di tutti

BRINDISI - Tre anni senza Melissa, più di mille giorni senza di lei. Ma il ricordo della studentessa mesagnese, rimasta vittima nel tragico attentato, avvenuto davanti alla scuola “Morvillo-Falcone”, il 19 maggio del 2012, è vivo nel cuore e nella mente di tutti. In questa calda giornata di primavera, nel silenzio assordante, quello che piomba attorno a situazioni incredibili come questa, prive di senso, nonostante il tempo che è trascorso e che trascorrerà, oggi erano in tanti tra autorità locali, cittadini, insegnanti e studenti ad essere presenti alla manifestazione di commemorazione che si è svolta proprio nell’istituto scolastico di via Galanti che Melissa frequentava.

Tutti pronti a dimostrare il loro affetto non solo a lei, ma anche alle altre ragazze che rimasero coinvolte nella tragedia e che, a fatica, hanno ripreso una vita normale. Alle 9.30 due grossi mazzi di fiori sono stati deposti sulla stele che porta il nome della giovane studentessa, posizionata sul muro di recinzione esterno alla scuola, esattamente dove fu piazzato l’ordigno e a seguire la cerimonia è andata avanti all’interno dell’istituto.

La preside Maci all'esterno della scuola davanti alla stele di Melissa-2Erano presenti il sottosegretario al Miur, Angela D’Onghia, l’assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia,  Alba Sasso, il prefetto di Brindisi, Nicola Prete, il sindaco,  Mimmo Consales, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, il questore di Brindisi, Roberto Gentile, il provveditore agli studi, Vincenzo Melilli, la preside della “Morvillo Falcone”, Rosanna Maci ed altre istituzioni locali.

“Dobbiamo cominciare – ha affermato il sottosegretario D’Onghia – anche rivolgendosi agli studenti -  a parlare delle persone, dei ragazzi di questo Paese come Melissa, più che della follia che, purtroppo, continua a perseguitarci. Anche perché forse meno ne parliamo, meno questi folli avranno cosi tanto spazio e, al contrario, lasceranno stare le cose belle che ci circondano, visto che  i giovani sono ciò che di meglio abbiamo”.

Gli studenti-2“E’ molto difficile,  in queste occasioni, tirar fuori le parole, anche io ricordo bene  quel 19 maggio: le paure dei primi momenti, il panico da parte di tutte  le mamme, di tutti i papà e dell’Italia intera per quello che era accaduto e che poteva accadere ai voi ragazzi che siete il futuro del nostro Paese, la gioia. Capita spesso di pensare ai genitori di Melissa, al dolore che non potranno mai superare. Credo, forse, che solo attraverso voi, potranno rivedere il sorriso che gli manca della loro figlia e che dovrà essere sempre portato come una sorta di bandiera di questa scuola, delle scuole della provincia di Brindisi, di tutta la Puglia e del Paese. Io nel guardare il percorso che avete intrapreso per poter affrontare questa tragedia vi ringrazio, vi abbraccio tutti e soprattutto vi dico: non dimenticate.”

Le autoritaÌ presenti-2Solo insieme, lavorando per un unico obiettivo si possono combattere tragedie come questa. A pensarla così l’assessore all’Istruzione della Regione, Alba Sasso. “Il mondo scolastico pugliese – ha detto – è molto vivace, attento e sensibile. E’ cresciuta la consapevolezza rispetto al fatto che la priorità della scuola è il futuro dei nostri ragazzi, ma anche il presente e quindi le condizioni migliori perché loro possano crescere, acquisire conoscenze, oltre alla capacità di entrare nel mondo del lavoro. Ciò che è accaduto in questa scuola ha segnato tutti”.

“Ma io, in rappresentanza della Regione Puglia, dico che solo uniti si possono affrontare e superare situazioni tristi e incredibili come lo è quella del 19 maggio 2012. Sono convinta che debbano essere proprio la cultura della legalità, il sapere, l’educazione e il rispetto verso l’altro a prevalere su tutto ciò e a combattere il male.”

L'orchestra della scuola Marco Pacuvio-2“Il ricordo di Melissa – ha affermato il sindaco Consales - lo si legge negli occhi di ognuno di noi, è impresso sulle pareti di questa scuola, nella coscienza di ogni brindisino. Credo che, nella tragedia, il 19 maggio del 2012 rappresenti un momento di svolta: sì,  perché da quel momento il rispetto per la scuola, per i nostri ragazzi, per gli educatori è cresciuto considerevolmente, di pari passo con la crescita di una coscienza civile che ci porta a tenere lontano il malaffare e le diverse forme di violenza dalla nostra società. Melissa non potrà essere dimenticata, lei rappresenta la nuova forza di questa citta e della nostra Nazione che quel giorno e  nei giorni successivi si è stretta attorno a Brindisi e all’istituto Morvillo-Falcone”.

Melissa BassiAi pensieri e alle parole, piene di commozione è seguito, infine, un omaggio alla studentessa brindisina: video, canzoni e coreografie messe in scena per lei hanno addolcito questa giornata del ricordo. I ragazzi non solo della sua scuola, ma anche di altri istituti della città hanno scelto così di commemorare Melissa, abbracciandola ancora una volta, sempre più forte.

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