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Alberghiero: terzo giorno di sciopero. "I problemi restano irrisolti"

I ragazzi minacciando di protrarre la protesta fino a quando non torneranno in funzione i laboratori di cucina, inutilizzati dall'inizio dell'anno a causa di problematiche riguardanti l'impianto del gas

BRINDISI – Terzo giorno di sciopero per gli studenti dell’istituto alberghiero “Sandro Pertini”, che neanche oggi (5 dicembre) sono entrati a scuola. I ragazzi hanno preso parte a un’assemblea di istituto che si è svolta all’esterno della scuola, fra le mura del parco Cesare Braico. Il principale motivo di malcontento continua ad essere il mancato utilizzo dei laboratori di cucina, fondamentali nella didattica dell’alberghiero, a causa di problematiche riguardanti l’impianto a gas.

Gli studenti infatti nutrono forti riserve sulla sicurezza del serbatoio, risalente a 20 anni fa. E lo stesso dirigente scolastico, di concerto con i tecnici della Provincia, ha deciso di tenere in stand by le cucine (compresa anche una cucina più piccola dotata di comuni bombole domestiche, l’unica utilizzata dall’inizio dell’anno scolastico), fino a quando non verranno effettuati ulteriori controlli.

Stamani i ragazzi si sono messi al lavoro per realizzare video e foto petizioni attraverso le quali manifesteranno la loro preoccupazione per una serie di problematiche che attanagliano un edificio che risente del peso degli anni. Quello delle cucine fuori uso, infatti, non è l’unico nodo da sciogliere all’interno dell’alberghiero.

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“Abbiamo intrapreso quest’ulteriore sciopero – dichiara uno dei rappresentanti degli studenti, Dino De Iudicibus – con l’obiettivo di sollecitare una soluzione. Le attività di pratica vanno avviate il prima possibile, soprattutto nell’interesse degli studenti del biennio, perché nel secondo ci sono dei ragazzi che dovrebbero scegliere fra sala, cucina e ricevimento. Ma se nel corso del primo anno non si fa attività pratica, poi diventa difficile prendere una decisione”.

Ma cucine a parte, vi sono anche altri disagi segnalati dal rappresentante degli studenti: “I problemi - prosege De Iudicibus - sono tanti. I ragazzi del corso di ricevimento non hanno a disposizione computer e connessione internet. Classi concepite per ospitare 20 ragazzi, in realtà ne ospitano circa 30. Alcune aule sono in stato di degrado ”. E l’intenzione degli studenti è quella di andare avanti con la protesta, fino a quando non si tornerà a fare attività pratica. 

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