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Il luogo della tragedia, foto Stefano Menga

Il luogo della tragedia, foto Stefano Menga

Mamma e neonata trovate morte in casa: test del Dna per risalire al padre

Attesi in giornata a Ceglie Messapica i genitori della 27enne Roxana Rapasu, morta dopo aver partorito da sola. Nessuno sapeva della gravidanza. Fra ieri e oggi ascoltate alcune connazionali

CEGLIE MESSAPICA –  Oggi (1 novembre) sono attesi a Ceglie Messapica i genitori e il fratello della 27enne Roxana Michaela Rapasu, la badante rumena che ieri mattina è stata trovata priva di vita vicino al cadavere della bimba che aveva dato alla luce poco prima di morire, all’interno di un garage adibito ad abitazione in via Mameli, nel centro di Ceglie Messapica.

I carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco, in sinergia con i colleghi della locale stazione, sono al lavoro per far luce sul lati oscuri di un dramma della solitudine e dell’abbandono che ha scosso profondamente la comunità cegliese. Una delle priorità dell’inchiesta, coordinata dal pm Pierpaolo Montinaro, è quella di capire chi fosse il padre della bambina. Per questo dal corpicino verranno prelevati dei campioni biologici che verranno sottoposti al test del Dna.

Sciogliere questo dubbio potrebbe rivelarsi di importanza cruciale per chiarire le circostanze in cui mamma e figlia hanno perso la vita. Roxana, trasferitasi a Ceglie tre anni fa, aveva lasciato in Romania due bimbi, di cui erano i nonni a prendersi cura. Da tempo la straniera lavorava come badante presso l’abitazione di due anziani coniugi del posto. Nessuno (neanche i suoi famigliari) erano al corrente della gravidanza. Di recente era andata a vivere nel box di via Vivaldi preso in affitto dal fratello: un’abitazione con due materassi, un bagno e una piccola cucina.

La sorella per tutta la giornata di domenica ha provato a contattare telefonicamente Roxana (nella foto a destra in un selfie scattato il 25 ottobre, pochi giorni prima della tragedia), Roxana Michaela Rapasu-2senza ricevere alcuna risposta. Ieri la stessa ha chiesto al proprietario dell’immobile di andare a vedere cosa fosse accaduto. Questi, non riuscendo ad aprire la saracinesca, ha subito contattato i carabinieri. Le forze dell’ordine, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno sfondato la porta, imbattendosi in una scena che certamente non dimenticheranno mai. Il corpo della 27enne, che indossava solo una maglietta, giaceva fra due materassi, in una pozza di sangue. In un secchio situato sotto al lavandino del bagno si trovava la neonata.

Vi sono pochi dubbi sul fatto che la morte della mamma, avvenuta fra la tarda serata di domenica e la notte di lunedì, sia stata causata da un’emorragia post partum. L’esame autoptico che mercoledì mattina verrà effettuato dal medico legale Domenico Urso sarà decisivo per appurare le circostanze in cui è morta la neonata. Era già priva di vita quando è venuta al mondo, oppure il decesso è avvenuto dopo il parto?

mamma e neonata morte a ceglie messapica, via Vivaldi-2-2

Sulla base degli elementi raccolti nell’abitazione, si ipotizza che la Rapasu abbia annegato la figlioletta nel secchio (dello stesso tipo di quelli, per intendersi, utilizzati dai pescatori) pieno d’acqua (l'ipotesi di un incidente durante il bagnetto è stata scartata, perché la mamma avrebbe potuto utilizzare il lavandino o la doccia per lavare la piccola subito dopo il parto). Poi lo shock emorragico non le ha lasciato scampo. E' da escludere che si trovassero altre persone all'interno del garage nel momento in cui si è verificata la tragedia, in quanto i due unici ingressi erano chiusi dall’interno.

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Ma per quale ragione Roxana non ha detto a nessuno della gravidanza? Perché partorire da sola? I carabinieri stanno cercando di dare una risposta a tali interrogativi. Nella giornata di ieri sono state ascoltate alcune connazionali della rumena, il suo ex fidanzato (estraneo ai fatti) e i pensionati presso cui la 27enne lavorava (questi hanno riferito di non essersi accorti del pancione, in quando da mesi la giovane indossava una vestaglia che lo mascherava). Nel pomeriggio odierno potrebbero essere ascoltati anche i genitori e il fratello della ragazza.

Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che Roxana di fatto sia stata abbandonata dal padre della bimba, sprofondando in un abisso da cui purtroppo non ha trovato via d'uscita.

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