Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Test Invalsi alle superiori: previsti scioperi e boicottaggi anche a Brindisi

Dopo le scuole primarie, l'ondata di proteste contro il test Invalsi domani (12 maggio) investirà anche gli istituti superiori: in particolare le classi seconde. L'Uds (Unione degli studenti) ha lanciato la mobilitazione contro le contestatissime prove di valutazione introdotte dal Miur. Scioperi e boicottaggi si registreranno in almeno 15 scuole di Brindisi

BRINDISI – Dopo le scuole primarie, l’ondata di proteste contro il test Invalsi domani (12 maggio) investirà anche gli istituti superiori: in particolare le classi seconde. L'Uds (Unione degli studenti) ha lanciato la mobilitazione contro le contestatissime prove di valutazione introdotte dal Miur. Presso il parco Cesare Braico dovrebbe svolgersi un sit-in spontaneo, a partire dalle ore 9,30. Scioperi e boicottaggi si registreranno in almeno 15 scuole di Brindisi, fra cui il liceo scientifico Fermi-Monticelli. “Noi non entreremo – si legge in una lettera inviata in redazione da una studentessa dello Scientifico, Irene, frequentante una delle classi seconde - e i ragazzi che boicotteranno essendo meno della metà non faranno entrare in classifica l'istituto”.

Si riporta di seguito la lettera di Irene. 

La prova non é indipendente né politicamente né economicamente dal ministero. Le direttive politiche che l’istituto di ricerca deve seguire sono dettate dal MIUR e i fondi che si investono ogni anno per i test INVALSI sono pubblici.

Come scritto nella documentazione a noi fornita dai rappresentanti dell'UdS (Unione Degli Studenti) è inaccettabile che, dopo anni di tagli trasversali al diritto allo studio, all’edilizia scolastica e alla scuola pubblica in generale, si scelga di sprecare 14 milioni di euro l’anno in un modello di valutazione non oggettivo ma dannoso, che non punta ad un miglioramento complessivo dell’istruzione ma tenta solo di mettere in classifica studenti, docenti e istituti.

Molte sono le scuole che stanno scioperando e mostrando il loro disappunto tramite il boicottaggio e l'assenza, e noi siamo una di queste.

Dalle classi si assenteranno tutti gli alunni e quei pochi che entreranno causa problemi con il conteggio delle assenze, useranno come forma di protesta il boicottaggio.

Non bisogna vivere nella paura di subire sanzioni, l'articolo 21 della nostra costituzione lo dimostra:"Si ha il diritto di manifestare il pensiero per iscritto, a voce o con altri mezzi di diffusione. [...] Il singolo può manifestare il suo pensiero e ha il diritto all'informazione."
E proprio quello che noi vogliamo fare con questo articolo è informare.

Informare gli studenti che secondo il Decreto legge n147/2007, convertito con modificazioni dalla legge n.176/2007, al fine di non violare la privacy degli studenti, non è possibile valutare la prova. Informare i docenti che anche loro hanno possibilità di sciopero e possono non tabulare ne correggere con dichiarazione di astensione da attività aggiuntive.

Noi il 12 Maggio non entreremo a scuola, e i ragazzi che boicotteranno essendo meno della metà non faranno entrare in classifica l'istituto.
La nostra protesta è una protesta mirata al raggiungimento di una consapevolezza generale che non riguardi solo studenti ma bensì anche genitori, docenti, dirigenti scolastici, lavoratori fino ad arrivare alle più alte cariche dello stato.

Siamo appoggiati dall'UdS che attraverso manifestazioni e foto petizioni si sta occupando da settimane di diffondere una politica incentrata nella valorizzazione dell'intelligenza di tutte e tutti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Test Invalsi alle superiori: previsti scioperi e boicottaggi anche a Brindisi

BrindisiReport è in caricamento