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Tombini dissestati vicino al tribunale: "Da due anni nessuno interviene"

Una fila di caditoie pericolanti mette in pericolo l'incolumità di motociclisti e pedoni in via Angelo Lanzellotti

BRINDISI – La lunghissima lista di segnalazioni alle autorità competenti non è servita a nulla. E’ dall’ottobre del 2016 che non si riesce a risolvere l’atavico problema delle caditoie dissestate di via Lanzellotti. L’asfalto sta sprofondando a pochi passi dal tribunale. La situazione precipita di giorno in giorno. Eppure nessuno ha ancora inviato sul posto una squadra di operai.

La transenna è una toppa che serve a poco. I rischi per l’incolumità di pedoni e motociclisti sono enormi. “Prima o poi – affermano sconsolati i residenti – qualcuno si farà male”. Ma è proprio necessario aspettare che un aiznano o un bambino si rompano una caviglia, prima di intervenire? Com’è possibile che chi di dovere, nel giro di quasi due anni, non si sia mai attivato per rimettere a posto le caditoie? 

A pochi giorni dal ballottaggio che deciderà chi sarà fra Riccardo Rossi e Roberto Cavalera il nuovo sindaco di Brindisi, un cittadino, fra il serio e il faceto, lancia una provocazione: “Non sarebbe male se i candidati venissero a rendersi conto di persona della situazione. Speriamo che il prossimo sindaco riesca nel miracolo di far sparire queste transenne”. 

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