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Topi d'appartamento bulgari in fuga, ferito un passante. Presi da carabinieri e polizia

BRINDISI – “Al ladro, fermatelo”. E questa volta per i due topi d’appartamento bulgari, l’arresto è arrivato in tempo reale.Non solo perché i due sono stati scoperti in flagranza dalla padrona di casa, ma perché hanno incontrato sulla loro strada gli agenti delle volanti ed il comandante della compagnia carabinieri di Brindisi, Cristiano Tommassini.

BRINDISI ? ?Al ladro, fermatelo?. E questa volta per i due topi d?appartamento bulgari, l?arresto è arrivato in tempo reale.Non solo perché i due sono stati scoperti in flagranza dalla padrona di casa, ma perché hanno incontrato sulla loro strada gli agenti delle volanti ed il comandante della compagnia carabinieri di Brindisi, Cristiano Tommassini.

Il capitano ha bloccato uno dei due ladri mentre stava per guadagnare la fuga cercando di mescolarsi alla folla della stazione ferroviaria. Gli arresti poco dopo mezzogiorno e mezza. I carabinieri della compagnia di Brindisi arrestano Luka Hristov Kuzmenko, cittadino bulgaro di 22 anni, in Italia senza fissa dimora.

L?uomo deve rispondere dei reati di tentata rapina impropria in concorso con un complice, il connazionale 27enne Niko Kokhia, arrestato invece dalla Sezione volanti della polizia, mentre a titolo personale è responsabile anche di lesioni personali aggravate e porto di oggetti atti ad offendere.

La vicenda inizia con un tentativo di furto che i due stranieri stavano cercando di mettere a segno in via provinciale San Vito, sventato dalla proprietaria dell?abitazione che si accorgeva del tentativo di effrazione della porta di casa. I due vistisi scoperti si dividevano iniziando una fuga, per Kokhia durata poche decine di metri prima di venire acciuffato dalla polizia.

Kuzmenko invece, nel corso della fuga protrattasi varie centinaia di metri, feriva con un cacciavite un ragazzo di 19 anni che accortosi di quanto accaduto aveva tentato di bloccarlo. Intercettato subito dopo dai carabinieri, il 22enne cercava rifugio nella stazione ferroviaria dove veniva bloccato mentre gettava il cacciavite con cui aveva ferito il ragazzo che se la caverà con 5 giorni di prognosi.

I due sono ora stati rinchiusi nella casa circondariale di Brindisi a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di turno Pierpaolo Montinaro.

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