Cronaca

Torce e futuro della chimica a Brindisi: i sindacati chiedono risposte a Versalis

L’annosa questione delle torce e il futuro del petrolchimico di Brindisi in vista di un ventilato passaggio di proprietà di Versalis hanno catalizzato un incontro fra i rappresentanti dei sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-Chimici e Cisal-Chimici e il direttore dello stabilimento, l’ingegnere Russo, svoltosi stamani

BRINDISI – L’annosa questione delle torce e il futuro del petrolchimico di Brindisi in vista di un ventilato passaggio di proprietà di Versalis hanno catalizzato un incontro fra i rappresentanti dei sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-Chimici e Cisal-Chimici e il direttore dello stabilimento, l’ingegnere Russo, svoltosi stamani. 

I segretari territoriali dei sindacati che hanno espresso “la massima preoccupazione  - si legge in un comunicato congiunto - per la situazione attuale di Versalis, che vede coincidere la questione della possibile cessione del pacchetto di maggioranza della società e la riaccesa questione torce”. Nel comunicato viene manifestato l’auspicio che sindacati, lavoratori e istituzioni riescano a fare fronte unico per evitare la fuga dei gruppi industriali da Brindisi.

Uno dei fronti di più delicati è quello riguardante le continue sfiammate della torcia di Eni Versalis (l’ultima due giorni fa, 24 novembre). A tal proposito, il direttore dello stabilimento “ha voluto rassicurare le organizzazioni sindacali – si legge nella nota - sulla tenuta produttiva ed in sicurezza dello stabilimento, dando atto a quanto rimarcato dai Segretari circa il fatto che tutti i tecnici giornalmente mettono il massimo impegno per la conduzione degli impianti”. 

L’ultimo blocco del compressore, con conseguente accensione della torcia, è stato causato “dal malfunzionamento di un componente elettronico dell’interruttore a 13kv che alimenta uno dei 4 compressori cracking”. 

“La ditta Siemens – si legge ancora nel comunicato - fornitrice del sistema, è stata invitata a eseguire oltre a un analisi del guasto anche uno studio per migliorare l’affidabilità del sistema. Per ciò che concerne la torcia ne ha ribadito la ottima funzionalità per come è stata concepita e realizzata, oltre alla posizione e l’altezza della stessa, dimostrazione ne sono il frutto di studi passati, che negli ultimi 10 anni non ha rilevato sforamenti ai parametri di legge (fonte relazioni annuali Arpa) e soprattutto rischio pari a 0 di emissione di benzene e non per pura casualità”. 

Inoltre Versalis ha comunicato di aver avviato “con 2 società leader nel mondo, un progetto di studio e rilevazione delle emissioni della torcia esistente che metterà in relazione oltre ai dati tecnici anche le condizioni meteorologiche, i venti, perché secondo il direttore dello stabilimento, non esistono le condizioni per lo sforamento dei parametri di legge per NO2”.

Ma i sindacati ritengono “inaccettabile come un sistema tecnologicamente innovativo e implementato solo da 5 anni, che onde garantire la protezione di sicurezza delle apparecchiature e degli impianti di fatto ha determinato un aumento del numero di disservizi”.

Questo anche in considerazione del fatto che “tutto il polo industriale chimico dipende da Versalis e le sue incertezze destano forti preoccupazioni, sia per i lavoratori diretti che per i lavoratori dell’indotto ed anche per le società collegate al ciclo produttivo come Basell”. 

“Pertanto  - concludono i rappresentanti sindacali - abbiamo richiesto l’intervento dell’amministratore delegato della Versalis il Dott. Ferrari, magari nell’incontro con i vertici aziendali che si terrà nei prossimi giorni, per chiarire le intenzioni dell’azienda sia in termini impiantistiche che societarie e che avvii dei dialoghi costruttivi con le istituzioni per un futuro più tranquillo per i lavoratori e i cittadini di Brindisi”.

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