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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Torchiarolo

Da settembre senza stipendio, netturbini in stato di agitazione

Caos rifiuti anche a Torchiarolo: i netturbini, circa una decina, non ricevono lo stipendio da settembre e minacciano stati di agitazione. Nella tarda mattinata di oggi si sono recati presso la sede del Comune per protestare, chiedere delucidazioni sul perché nonostante il lavoro regolarmente svolto non vengono pagati.

TORCHIAROLO – Caos rifiuti anche a Torchiarolo: i netturbini, circa una decina, non ricevono lo stipendio da settembre e minacciano stati di agitazione. Nella tarda mattinata di oggi si sono recati presso la sede del Comune per protestare, chiedere delucidazioni sul perché nonostante il lavoro regolarmente svolto non vengono pagati.

Stessa situazione si è verificata ad aprile scorso quando per due mesi rimasero senza retribizione. A essere inadempiente è la società per la quale lavorano, la “Rete Servizi Srl” di Carovigno, che da agosto del 2010 gestisce la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle marine. Non pagherebbe gli stipendi perché, a sua volta, non è pagata dal Comune, questo è stato riferito ai lavoratori. Il gruppo, sotto la coordinazione della delegata sindacale Fisacat Cisl, è stato ricevuto dall’assessore ai Lavori Pubblici Vittorio Serinelli che ha invece spiegato che l’amministrazione ha di recente versato 50mila euro nelle casse dell’azienda. I soldi, quindi, ci sono. Si assiste, ancora una volta, a una sorta di “scarica barile” a danno, però, dei lavoratori.

“Il problema di fondo, però, è che la situazione non può cambiare finché non si costituisce l’Ato (Ambito territoriale ottimale, ndr) – spiega Antonio Baldassarre, segretario Fisacat Cisl – la Regione ha vietato nuove gare di assegnazione del servizio finché non si costituisce l’Ato e la società che si sta occupando della gestione dei rifiuti a Torchiarolo, sta rimanendo a servizio del paese attraverso proroghe. Non può essere sostituita. Il punto è che non si può andare avanti in questo modo, il mese prossimo ci sarà anche la tredicesima e se non possono essere garantiti gli stipendi, si potrà sborsare la doppia paga? La situazione in qualche modo deve essere sbloccata subito. Anche perché se il Comune dice di aver pagato l’azienda e l’azienda dice che non riceve i soldi, a chi ci si deve rivolgere? Naturalmente se il problema non si risolve siamo pronti a proclamare lo sciopero, sempre secondo i termini e le condizioni stabilite dalla legge ”.

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