Cronaca Torchiarolo

Gli anti-Xylella a caccia di eradicazioni volontarie: blocchi a Valesio

Continuano le azioni di eradicazione “volontaria” di ulivi colpiti da Xylella e di quelli sani nel raggio dei centro metri e continuano le proteste da parte dei cittadini (compresi agricoltori): alle 7 di questa mattina un gruppo di qualche centinaia di persone ha invaso un terreno in contrada Valesio a Torchiarolo di proprietà di un uomo di Trepuzzi (Le) dove è prevista l’estirpazione di circa 60 alberi di cui 3 infetti

TORCHIAROLO – Continuano le azioni di eradicazione “volontaria” di ulivi colpiti da Xylella e di quelli sani nel raggio dei centro metri e continuano le proteste da parte dei cittadini e agricoltori: alle 7 di questa mattina un gruppo di qualche centinaia di persone ha invaso un terreno in contrada Valesio a Torchiarolo di proprietà di un coltivatore di Trepuzzi (Le) dove è prevista l’estirpazione di circa 60 alberi di cui 2 infetti. I manifestanti stanno cercando di bloccare l’azione delle ruspe, sul posto ci sono una ventina di pattuglie tra polizia, Digos, Guardia forestale e carabinieri. Le forze dell'ordine stanno presidiando la zona cercando di evitare tensioni che potrebbero degenerare e portare a conseguenze più gravi. 

Le operazioni di taglio degli ulivi sono state scoperte all’alba di oggi sabato 17 ottobre quando un gruppo di volontari, che si è organizzato con ronde notturne, si è accorto di quello che stava accadendo in contrada Valesio: in pochi minuti sono stati avvisati tutti i manifestanti che nei giorni scorsi hanno protestato sia nei terreni xylella carabinieri-2che sulla superstrada e si sono ritrovai tutti in contrada Valesio. Uomini e donne di tutte le età accompagnati da bambini hanno invaso il terreno dove erano previste le eradicazioni, manifestando contrarietà al piano Silletti bis: "Gli ulivi non si toccano". Intanto per le 13 di oggi sarebbe previsto un incontro a Bari tra l’unione dei sindaci del Nord Salento e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per continuare a cercare una soluzione per evitare l’eradicazione degli ulivi sani che si trovano nel raggio dei cento metri da quelli infetti. 

Le eradicazioni al momento in contrada Valesio sono state bloccate. E' stato lo stesso proprietario, un commerciante di Trepuzzi, a il proprietario parla con un manifestante-2bloccare l'arrivo delle ruspe quanso si è reso conto che l'invasione dei suoi terreni si sarebbe protratta per tutta la mattinata: "Ho dovuto bloccare la ditta altrimenti avrei pagato a vuoto, purtroppo non ho saputo in tempo del ricorso altrimenti mi sarei unito ai 21 agricoltori che hanno chiesto l'intervento del Tar. Gli ulivi sono patrimonio di tutti, oggi sono io il proprietario, domani lo saranno i miei eredi e poi altri ancora, non sono favorevole all'abbattimento ma non voglio rischiare denunce di natura penale. La notifica parla chiaro: chi si oppone rischia la denuncia. Non è solo una questione di multa che magari facendo una colletta si paga pure. Per quello che mi riguarda se le forze dell'ordine mi rilasciano un verbale che certifica che le operazioni di eradicazione non sono state avviate non per mia volontà, e quindi non corro rischi dal punto di vista penale posso anche sospendere e aspettare. Certo è che eliminare gli ulivi signofica togliere il lavoro a tutta questa gente che vive con i frutti della terra, è una situazione molto delicata che dovrebbe essere gestita in modo doverso dagli organi istituzionali, qualche rappresentante dello Stato, qualche ministro deve venire in questi posti e parlare con questa gente e capire soprattutto che non basta da un semplice contributo economico per ogni altro. Serve costruire un percorse che aiuti il contadino a continuare a guadagnare". 

I manifestanti hanno deciso di dividersi in gruppi e presidiare il terreno colpito dagli abbattimenti nonostante il proprietario abbia assicurato di non poter procedere al momento con le operazioni di eradicazione. Altri gruppi di volontari, invece, continuano a fare le ronde per le campagne precisamente nei terreni destinatari del decreto di eradicazione. 

Ultimo aggiornamento ore 13.15

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