Cronaca Torchiarolo

Il padre lo rimprovera e lui gli incendia il deposito per ripicca e resta ferito

Risolto in poche ore dai carabinieri il caso riguardante l’incendio che intorno alle 21.30 di ieri (venerdì 9 ottobre) ha completamente distrutto il deposito di bombole e sala per feste situato in via Piutri Grande a Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo: ad appiccare il fuoco è stato il figlio 22enne di uno dei proprietari e gestori del locale

TORCHIAROLO – Risolto in poche ore dai carabinieri il caso riguardante l’incendio che intorno alle 21.30 di ieri (venerdì 9 ottobre) ha completamente distrutto il deposito di bombole e sala per feste situato in via Piutri Grande a Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo: ad appiccare il fuoco è stato il figlio 22enne, G.P., di uno dei proprietari e gestori del locale. Il giovane è rimasto ustionato alle gambe ed è ricoverato in ospedale, ne avrà per 20 giorni. Lo avrebbe fatto per ripicca: il padre lo aveva rimproverato per le amicizie poco raccomandabili che da qualche incendio deposito bombole-2tempo stava frequentando. Di concerto con il pubblico ministero di turno, il 22enne è stato denunciato per danneggiamento seguito da incendio.

Un gesto dettato dalla rabbia e dall’incoscienza che avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi, se non tragiche, egli stesso sarebbe potuto rimanere vittima dell’incendio, come dimostrano le ferite riportate agli arti inferiori e in diverse altre parti del corpo. A fare luce sulla vicenda i carabinieri della stazione di Torchiarolo, diretta dal maresciallo Vincenzo Corianò, recatosi personalmente sul posto per gli accertamenti del caso. Sin da subito è stato chiarito che si trattava di un rogo di natura dolosa: sul posto è stata trovata una tanica con residuo di liquido infiammabile e fiammiferi.

Mentre i vigili del fuoco, giunti con due squadre dal comando provinciale di Brindisi, domavano il rogo che stava distruggendo i locali, i carabinieri, su indicazione del comandante, hanno contattato gli ospedali di tutto il circondario per verificare se al Pronto soccorso erano arrivati soggetti con bruciature. La risposta è arrivata dal Perrino di Brindisi: alle 22.15 (mezz’ora dopo l’inizio dell’incendio al deposito era giunto un ragazzo di San Pietro Vernotico con bruciature alle gambe e alle braccia). Sul posto si è immediatamente recato lo stesso comandante che ha trovato il giovane sulla barella: era uno dei figli di uno dei gestori del deposito. Le sue scarpe era intrise di benzina. Il giovane non ha potuto fare altro che ammettere le sue colpe spiegando che lo aveva fatto per dispetto, perché era stato rimproverato. Ora è ricoverato nel reparto Grandi ustionati con ferite da bruciatura alle gambe. Fortunatamente il rogo non ha provocato altri danni a cose o persone ma solo alle proprietà di famiglia, se così non fosse stato per il 22enne sarebbe potuto scattare l'arresto. 

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