Cronaca Torchiarolo

Torchiarolo, in centinaia hanno preso parte alla marcia in difesa degli ulivi

In centinaia hanno preso parte nel pomeriggio di oggi alla marcia a difesa degli ulivi organizzata dal Movimento 5 stelle a Torchiarolo per dire no alle eradicazioni. Uomini e donne di tutte le età e anche dei paesi vicini e non solo (qualcuno è arrivato anche da Taranto) si sono ritrovati in via Brindisi e hanno marciato per due chilometri

TORCHIAROLO – In centinaia hanno preso parte nel pomeriggio di oggi alla marcia a difesa degli ulivi organizzata dal Movimento 5 stelle e dai comitati a difesa degli ulivi a Torchiarolo per dire no alle eradicazioni. Uomini e donne di tutte le età e anche dei paesi vicini e non solo (qualcuno è arrivato anche da Taranto) si sono ritrovati in via Brindisi e hanno marciato per due chilometri, attraversando il paese, per poi riunirsi in piazza Castello dove hanno preso la parola esponenti del Movimento ma anche di associazioni e comuni cittadini.

Tutti uniti da un unico obiettivo: fermare il piano Silletti bis, che prevede per il Brindisino l’eradicazione, oltre che degli ulivi malati anche di quelli sani. Aiutati da megafoni i manifestanti hanno urlato tutto il loro dissenso, scritto anche su striscioni: “Eradicate camini e non ulivi”, si leggeva nel gruppo giunto da Taranto. Poi ancora “Torchiarolo resiste”, “Eradicate anche noi”, “Salviamo il Salento, difendiamo gli ulivi”. Il corteo è stato presidiato da polizia, carabinieri e agenti della polizia locale, tutto si è svolto in maniera pacifica senza scontri o tensioni. 

Presenti i rappresentanti istituzionali del Movimento 5 Stelle ed in particolare l’eurodeputata Rosa D’Amato, i portavoce al Senato salentini Maurizio Buccarella, Barbara Lezzi, Daniela Donno e Diego De Lorenzis oltre ai consiglieri regionali pentastellati Viviana Guarini, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili e Mario Conca.

“E’ stata una manifestazione senza bandiere perché questa è una battaglia che non deve avere colore politico. E’ una battaglia per la difesa dei nostri ulivi e della nostra terra che tutti i cittadini pugliesi hanno il dovere di combattere – dichiarano i portavoce pentastellati – è stata una manifestazione che ha visto una grande partecipazione di cittadini ed esperti provenienti da tutto il Salento. Una manifestazione molto sentita perché molto sentita qui è la problematica.”

IMG-20151024-WA0091-2I primi ad intervenire sono stati i portavoce in parlamento per il M5S che hanno parlato di grandi responsabilità dell’Europa e del Governo nazionale e regionale ricordando le parole di Emiliano in campagna elettorale “sulla questione Xylella scatenerò l’inferno”, “al momento  - hanno denunciato i parlamentari – tutto ciò che abbiamo visto è stato solo un immobilismo colpevole della Regione”.

Successivamente hanno parlato i consiglieri regionali pentastellati insieme alla europarlamentare Rosa D’Amato, le cui voci si sono alternate a quelle di esperti e ricercatori: “Queste eradicazioni si fanno al solo scopo di rispettare le prescrizioni delle decisioni di una Europa che è la prima responsabile di questo disastro epocale - denuncia il consigliere agronomo M5S Cristian Casili  - avendo disatteso ed eluso la Direttiva 2000/29/CE del Consiglio dell'8 maggio 2000 che imponeva il controllo di materiale infetto da xylella fastidiosa proveniente dal Centro America. Solo oggi qualcuno già denuncia possibili focolai anche a Barletta, qualcosa che avevamo annunciato già da molto tempo: la Xylella è già oltre il Salento e non ha confini. Questo a dimostrazione del fatto che creare una zona cuscinetto eradicando migliaia di ulivi è una operazione che ribadiamo essere assolutamente inefficace e che servirà solo a creare un danno irreversibile che segnerà per sempre il nostro territorio. Una vergogna per un popolo che ha costruito la sua territorialità sull’ulivo e solo qualche giorno fa a Tormaresca e San Pietro Vernotico abbiamo visto secoli di storia in pochi minuti. ”.

marcia torchiarolo xylella1-2Incalza la consigliera Guarini che denuncia le responsabilità di Emiliano e della Regione Puglia: “Emiliano si prenda le proprie responsabilità dal momento che le determine dirigenziali per gli abbattimenti sono determine che partono dalla Regione Puglia. Questo a dimostrazione che la Regione Puglia ha tutto il potere di rallentare le eradicazioni almeno fino a febbraio, mese in cui terminerà il periodo di commissariamento e la “palla” tornerà finalmente alla Regione che avrà la possibilità di gestire la questione eradicazioni nel modo che i cittadini pugliesi, e non l’Europa, riterrà più opportuno. Invece assistiamo ad una accelerazione del piano eradicazioni che ci fa venire il sospetto che Emiliano voglia evitare di occuparsi di questa questione scottante in prima persona”. Il consigliere brindisino Gianluca Bozzetti invita invece i cittadini a “resistere per difendere il proprio territorio” perché è un “dovere morale, aver cura della terra che lasceremo ai nostri figli”.

I consiglieri regionali hanno concluso il loro intervento annunciando la discussione nel corso del consiglio di martedì prossimo di un ordine del giorno già calendarizzato proprio sulla tematica Xylella, queste le richieste: sospensione del piano Silletti previa valutazione della legittimità delle procedure, istituzione di un tavolo permanente multidisciplinare che coinvolga ricercatori, comitati e associazioni spontanee e invito dell’EFSA e dei commissari europei a valutare l’efficacia delle eradicazioni alla luce anche di casi fallimentari eclatanti come quello di Trepuzzi.

Ha preso poi la parola anche l’eurodeputata Rosa D’amato: “Di fronte all immobilismo di europarlamentari come De Castro abbiamo dovuto muoverci noi portando a Bruxelles scienziati e i ricercatori. – anche lei punta il dito contro l’immobilismo del Presidente della Regione - Emiliano tempo fa mi disse che sul caso Xylella si sarebbe dovuto “leggere le carte" per capire se e come fermare le eradicazioni, oggi mi chiedo quanto tempo ancora gli serva dal momento che le eradicazioni sono già partite. Le carte noi le abbiamo già studiate da tempo e le conosciamo bene. Anche quei due milioni per la ricerca che oggi dice di aver stanziato – denuncia l’europarlamentare tarantina - sono gli stessi che aveva gia stanziato Vendola quindi a nostro parere sono soltanto una presa in giro. Per non parlare dei criteri di accesso a questi fondi per cui cercano profili che si occupino della “suscettibilità varietale del germoplasma olivicolo e del miglioramento genetico finalizzato alla resistenza al patogeno”, ovvero ricercano profili che  invece di elaborare soluzioni alle cause del problema si dovrebbero occupare di studiare il patogeno per comprendere se esistano ad esempio, specie che possano resistere al batterio. Si preoccupano come sempre di curare la malattia e non le cause.”

“Oggi - concludono i cinquestelle - la nostra priorità deve essere una ed una soltanto: impedire questa ingiustificata mattanza di ulivi causata da una classe politica irresponsabile per questo continueremo a ribadire compatti insieme ai cittadini pugliesi, ai comitati, ai ricercatori e alle associazioni: “giù le mani dai nostri ulivi”."

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