Cronaca

Nel casolare abbandonato trovate 244 piante di Cannabis indica: due arresti

Scoperta piantagione di Cannabis indica in un casolare apparentemente abbandonato in contrada Trullo a Tuturano, arrestati due 25enni di Torchiarolo

TUTURANO – Un casolare apparentemente abbandonato ma ben “ermetizzato”, così tanto che non è passato inosservato ai carabinieri della stazione di Tururano, diretta ma maresciallo Bruno Calà Scarcione, che hanno così deciso di vederci chiaro. E non hanno sbagliato: al suo interno c’erano 244 piante di Cannabis indica per la produzione di marijuana, in perfetta salute. È così che due 25enni di Torchiarolo sono finiti nei guai. Si tratta di Emanuele Martellotti e Alessio Messito, per loro si sono aperte le porte del carcere di via Appia a Brindisi con l’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente.

IL VIDEO DELLA SCOPERTA DELLA PIANTAGIONE

E Torchiarolo, paese di appena 5mila anime, definito solo qualche giorno fa dal capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta, “ombelico del mondo” Tuturano - Marijuana 01-2nell’ambito del traffico di stupefacenti, balza nuovamente agli onori delle cronache. Il casolare in questione adibito a una vera e propria serra si trova in contrada Trullo a Tuturano e appartiene alla famiglia di Martellotti. Alle spalle della contrada spunta il comignolo della Centrale Federico II di Cerano.

Quando i sospetti hanno cominciato a diventare certezze, di concerto con gli uomini della compagnia di Brindisi, diretta dal capitano Luca Morrone, è stato organizzato un servizio di appostamento che nella serata di ieri, mercoledì 27 aprile, si è concluso con l’entrata in azione delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno atteso l’arrivo dei due giovani nascosti nella vegetazione e quando è arrivato il momento giusto sono spuntati da ogni angolo del casolare.

Uno dei due è stato fermato mentre si allontanava in auto, l’altro è stato sorpreso ancora all’interno della serra. Perché si trattava di una vera e propria serra: oltre alle 244 piante di cannabis indica, di varie dimensioni, interrate in vasi, c’erano tutte le attrezzature necessarie per coltivare “lussureggianti” piante per la produzione di marijuana: ventilatori, sistemi di irrigazione, lampade. Il pubblico ministero di turno Giuseppe De Nozza, ha disposto l’arresto in carcere.

Si tratta di uno dei più grossi sequestri di piantagione di Cannabis indica degli ultimi tempi nel territorio Tuturanese che come si precisa in una nota inviata dal comando provinciale dei carabinieri di Brindisi arriva solo due giorni dopo l’arresto delle otto persone operanti tra Torchiarolo e Oria proprio nel settore del traffico di sostanze stupefacenti. “Torchiarolo, piccolo comune a ridosso della provincia di Lecce, si conferma “snodo cruciale” nell’ambito della particolare attività criminale. L’attenzione dei carabinieri nella specifica area geografica – sia in chiave repressiva sia, e soprattutto, preventiva –  continuerà ad essere massima e costante nel tentativo di estirpare alle radici l’odiosa problematica connessa al traffico, allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti”.

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