Cronaca

Corruzione in tribunale: torna libero l'avvocato Francesco Bianco

Revocata la misura dei domiciliari nei confronti del professionista, arrestato lo scorso 28 gennaio

FRANCAVILLA FONTANA – Torna in libertà l’avvocato Francesco Bianco. Il professionista di Francavilla Fontana ha ottenuto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta a suo carico lo scorso 28 gennaio nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sistema corruttivo in cui avrebbe giocato un ruolo centrale il giudice Gianmarco Galiano. Il gip del tribunale di Potenza ha disposto la misura meno afflittiva del divieto di dimora in provincia di Brindisi, accogliendo l’istanza degli avvocati Michele Laforgia e Domenico Attanasi, sulla base del “mutato assetto dei rapporti personali tra gli indagati”.

Chiuse le indagini sul giudice Galiano

Francesco Bianco secondo l’accusa avrebbe fatto parte di un “circolo di professionisti e di imprenditori” che ruota intorno alla figura del giudice Galiano. In particolare, dal 2012 al 2018, sarebbe esistita una consolidata prassi illecita tra alcuni soggetti coinvolti nelle indagini, finalizzata a consentire loro di “vivere agiatamente e godere delle proprie passioni”, scrive il gip di Potenza. Il giudice Galiano, il commercialista Oreste Pepe Milizia, l’imprenditore Massimo Bianco e Francesco Bianco si sarebbero aiutati a vicenda con numerose condotte illecite, che vedevano il magistrato come “garante” in sede giudiziaria del sodalizio. Coordinate dalla Procura di Potenza, le indagini sono state condotte dalla guardia di finanza di Brindisi. 

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