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Torna “Lu Calandariu ti Misciagni” della Parrocchia di Mater Domini

Torna anche quest’anno “Lu Calandariu ti Misciagni” edito dalla Parrocchia di Mater Domini. Una esperienza editoriale unica nella nostra città che apre il cammino del tempo presente, attraverso la forza dal passato.

MESAGNE - Torna anche quest’anno “Lu Calandariu ti Misciagni” edito dalla Parrocchia di Mater Domini. Una esperienza editoriale unica nella nostra città che apre il cammino del tempo presente, attraverso la forza dal passato.

Sono tante le novità inserite nell’edizione 2017: formato più piccolo, doppia copertina e tante rubriche in dialetto locale tutte da leggere. Sono trascorsi circa 26 edizioni da quando fu pubblicato per la prima volta il calendario in dialetto mesagnese e ogni anno si arricchisce di racconti e detti popolari che fanno parte della nostra tradizione.

“Quest’anno con il nuovo calendario – scrive il Parroco don Pietro nella presentazione - desideriamo colorare i nostri giorni con la raccolta delle date e ricorrenze storiche, folkloristiche e religiose della Confraternita di Mater Domini che dagli inizi del culto alla SS. Vergine, la Madre del Signore, ha sempre e manifestato speciale devozione e cura per il Santuario omonimo”. Nella storia religiosa mesagnese, le Confraternite si qualificano come importanti sodalizi a carattere socio – religioso. Negli ultimi quattro secoli se ne contavano più di una decina, non tutte della stessa importanza per numero di iscritti, per attività ed estrazione sociale dei confratelli.

“Attraverso le pagine del Calendario 2017 – conclude don Pietro - impareremo a contare con Dio i nostri giorni, guidati dalla storia umana e religiosa del Sodalizio, la Confraternita degli Schiavi di Maria, formata esclusivamente da contadini, i quali ebbero il merito di aver provveduto, con proprio denaro, alla realizzazione della Chiesa e della cupola, innalzate tra il 1598 ed il 1733”.

Particolare è anche la doppia copertina. La prima riporta l’immagine di Mater Domini custodita dalle suore di clausura di Grottaglie, l’altra è la fotografia della copia autentica dell’affresco miracoloso dipinta dalla mesagnese Antonietta Devicienti e portata a Roma in occasione del Giubileo Mariano. Per chi volesse prendere il Calandariu ti Misciagni può rivolgersi direttamente in Parrocchia o presso le edicole più importanti della città.

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