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Torna in strada e sui tetti la protesta di Santa Teresa e Multiservizi

Il sindacato Cobas aveva organizzato per stamani un corteo di protesta, in concomitanza con il convegno sullo stato del sistema produttivo brindisino organizzato da Confindustria al Teatro Verdi

BRINDISI - Non erano in molti, questa volta, i lavoratori di Santa Teresa Spa e Brindisi Multiservizi scesi in strada per manifestare ancora una volta il proprio disagio e la propria preoccupazione per l'oscuro futuro delle due società in house, la prima della Provincia, la seconda del Comune capoluogo. Tra il dissesto di bilancio e la legge Madia, e i danni causati dal lungo periodo trascorso con piani industriali inadeguati (alla prova dei fatti), circa 350 dipendenti tra le due partecipate sono in bilico, ma più stringente appare la situazione di Santa Teresa dove si vive ormai di ammortizzatori sociali.

Il sindacato Cobas aveva organizzato per stamani un corteo di protesta, in concomitanza con il convegno sullo stato del sistema produttivo brindisino organizzato da Confindustria al Teatro Verdi, alla presenza del ministro Claudio De Vincenti, degli stessi vertici nazionali confindustriali, e di quelli di Eni, Enel Avio Aero e Sanofi. Obiettivo, manifestare anche questa situazione di rischio occupazionale per Brindisi, accanto ai temi della situazione di chimica, energia, aeronautica e farmaceutica. E' finita con i dipendenti di Santa Teresa nuovamente sul tetto della Provincia, sorvegliati dalle forze dell'ordine e dai vigili del fuoco.

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