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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Tornano i cavalli di S.Teodoro

BRINDISI - Iniziano domenica 25 agosto alle 8 con “I cavalli di San Teodoro” nell’ampio parcheggio del Palasport Pentassuglia in contrada Masseriola i festeggiamenti civili per i santi patroni, con il raduno tradizionale dedicato alla campagna e ai suoi animali da lavoro.

BRINDISI - Iniziano domenica 25 agosto alle 8 con "I cavalli di San Teodoro" nell'ampio parcheggio del Palasport Pentassuglia in contrada Masseriola i festeggiamenti civili per i santi patroni, con il raduno tradizionale dedicato alla campagna e ai suoi animali da lavoro organizzato dall'Associazione Travinieri Brindisini con il patrocinio del Comitato Feste Patronali Città di Brindisi. Alle 18 invece si svolgerà la sfilata sui corsi principali dei cavalli e dei carri con partenza dalle strade adiacenti il cavalcavia Alcide De Gasperi (lato Commenda).

"Vale più una goccia d'aprile che la carrozza di Balsamo con i suoi tiri", recitava un proverbio molto diffuso tra i contadini brindisini, che ai favolosi cavalli da tiro del conte e ai loro guarnimenti d'argento preferivano l'aiuto celeste di una pioggia primaverile per i loro campi. Tempi lontani in cui carrozze da nobili, impeccabili landau da passeggio tirate da lucidi cavalli, si contrapponevano ai popolari e decoratissimi travini che animavano la ragnatela di strade poderali attraverso le quali si raggiungevano i più importanti centri abitati.

Il trasporto più "pesante" veniva affidato invece ai carrettoni, carri a quattro ruote impegnati in lunghi percorsi anche notturni con travinieri che sfidavano, alla luce fioca delle lanterne ogni genere d'intemperie, accompagnati solo dal canto che consolava il cavallo e dai guaiti dei volpini travinieri, loro inseparabili compagno di viaggio. Nei percorsi verso nord in direzione di Ostuni, tappa obbligata era la locanda di posta dello "Scurciato" a San Vito dei Normanni dove uomini e cavalli trovavano ristoro e finivano per condividere la paglia della stessa stalla.

Un mondo, quello della campagna, ormai dimenticato, fatto di uomini che però resistono, nonostante le disastrose condizioni economiche in cui versa l'agricoltura, celebra domani un santo guerriero, che per secoli ha portato in processione per implorare la pioggia: Teodoro d'Amasea, e che in ogni angolo d'Europa dalla Francia all'Est Europa protegge i contadini e i loro cavalli. I Cavalli di San Teodoro, iniziativa che si ripete da circa quindici anni è frutto della collaborazione tra il Comitato Feste Patronali e l'Associazione Travinieri Brindisini ed il suo presidente Antonio Portolano.

 

 

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