Cronaca Via Magenta

Tornano i pasti caldi a scuola. Minestrone e bastoncini di pesce nel menu

Il minestrone e i bastoncini di pesce hanno superato a pieni voti il giudizio dei bambini. I pasti sono arrivati caldi e cotti al punto giusto nelle scuole d'infanzia e primarie brindisine, in occasione della ripresa del servizio mensa, dopo cinque giorni di interruzione

BRINDISI – Il minestrone e i bastoncini di pesce hanno superato a pieni voti il giudizio dei bambini. I pasti sono arrivati caldi e cotti al punto giusto nelle scuole d’infanzia e primarie brindisine, in occasione della ripresa del servizio mensa, dopo cinque giorni di interruzione. Il personale della ditta Markas ha impiegato  circa 40 minuti  per percorrere i 60 chilometri di distanza che separano Brindisi da Zollino (Lecce), dove si trova il centro cottura della Turigest.

Le pietanze, in virtù di un contratto di subappalto autorizzato ieri da una determina dell’ufficio Pubblica Istruzione, sono state preparate dai dipendentiI bastoncini di pesce serviti alla mensa della Don Milani-2 della ditta salentina. I furgoncini “Amico Blu” presi a noleggio dalla Markas sono arrivati puntuali a destinazione. Intorno alle ore 12,30, i bimbi del primo turno della scuola primaria Don Milani di via Magenta erano in refettorio insieme alla dirigente Elvira D’Alò.

Sette dipendenti della Markas sono arrivate con i contenitori coibentati, nuovi di zecca, e hanno riempito i piattini di carta. I tubettini con minestrone sono piaciuti praticamente a tutti. Idem i bastoncini di pesce cotti al forno. Il menu, poi, è stato completato da un panino, una pera e una bottiglietta d’acqua. Gli alunni sprizzavano gioia per la ripresa del servizio. Nei giorni precedenti si erano dovuti arrangiare con pranzi al sacco preparati dai genitori. Ma c’era anche ci pranzava a casa, per poi essere riaccompagnato a scuola nel primo pomeriggio.

La Markas, come previsto dalla determina di autorizzazione al subappalto, si appoggerà alla Turigest fino al 28 febbraio. Il minestrone servito alla Don Milani 2-2Dall’uno marzo, salvo imprevisti, dovrebbe entrare in funzione il centro cottura comunale di via Basento, al rione Perrino. Si occuperà la stessa ditta di Bolzano dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, spendendo una somma pari a circa un milione di euro. 

Resta in piedi, intanto, il contenzioso con la società che fino a dicembre gestiva il servizio, la Ladisa. Questa è stata segnalata all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) da parte dell’amministrazione comunale, per  “aver commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione di precedenti contratti pubblici”. A questo punto, c’è da aspettarsi la contromossa della ditta barese, che aveva perso la battaglia legale con Markas per l’aggiudicazione del capitolato quinquennale. Ma almeno per oggi, si può tirare un sospiro di sollievo: finalmente i bimbi hanno avuto il loro pasti.  

Aggiornamento – Anche oggi, in realtà, si è registrato un imprevisto. Da quanto riferito da alcuni genitori, infatti, dalle schede utilizzate per accedere al servizio mensa sono stati scalati dei pasti mai consumati.

C’è chi, ad esempio, pochi giorni fa si è recato in tabaccheria per ricaricare la tessera con un importo equivalente a quattro pasti (il costo di ogni consumazione varia da 1,25 euro a 4 euro, a seconda della fascia di reddito), e quest’oggi si è ritrovato sulla scheda con l’equivalente di due pasti, nonostante il servizio sia stato interrotto dal 23 al 29 gennaio.

In qualche caso, i genitori sono stati richiamati dalle scuole poiché il loro credito risultava addirittura azzerato. Ma chi ha conservato la ricevuta rilasciata al momento della ricarica, può facilmente far valere le proprie ragioni. 

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