Fermati in strada e trovati con la marijuana: tornano in libertà i due amici

Il gip ha convalidato l’arresto per la coppia di Guagnano. Ma ha ritenuto non grave il quadro indiziario del più anziano e assenti le esigenze cautelari per l'altro

GUAGNANO – Rincasavano dal Brindisino con circa 80 grammi di marijuana nascosti sotto il sedile di un’Alfa 156: trasferiti nel carcere di Brindisini, ora tornano in libertà. Lo ha stabilito il gip del Tribunale della città adriatica, nelle ultime ore, confermando l’arresto per i due, ma rigettando l’applicazione della misura cautelare. Per uno dei due, inoltre, ristretto ai domiciliari ma con un permesso dalle 16,30 del pomeriggio, è decaduto anche il reato di evasione.  Si tratta di Alessandro Scalinci, 36enne (ai domiciliari a seguito di una condanna in primo grado per l’operazione “Labirinto”) e dell’amico 41enne Antonio Saracino, entrambi di Guagnano.

I due erano stati infatti fermati per un controllo da parte dei carabinieri, sulla strada che collega San Pancrazio Salentino a Torre Lapillo, intorno alle 16,30 di giovedì. La coppia di amici ha cercato in un primo momento di sottrarsi alla verifica. Ma, quanto meno, viaggiava seguendo le regole dei distanziamento: il più anziano  alla guida, l’altro sul sedile posteriore. Durante l’ispezione all’interno dell’abitacolo, i militari hanno rinvenuto la droga occultata sotto al posto del conducente. Scattata, a quel punto, la perquisizione in casa dei due. Nell’abitazione di Saracino, il personale dell’Arma ha anche rinvenuto un coltello ancora intriso di marijuana e del nastro adesivo utilizzato per imballare delle dosi.

Ma il quantitativo rinvenuto nell’auto, del quale Saracino si è accollato totalmente la paternità, non è stato ritenuto né eccessivo, né trascurabile. Il 41enne ha dichiarato di averlo acquistato per uso personale.  Esito negativo, invece, dalla verifica nell’appartamenti di Scalinci: i militari non hanno trovato nulla di significativo. Alla luce dei riscontri investigativi, il gip del Tribunale di Brindisi, Valerio Fracassi, i due sono stati rimessi in libertà. Ha convalidato la decisione della Procura, ma per Saracino è stata considerata l’assenza di esigenze cautelari. Per Scalinci, nessuna gravità indiziaria. I due amici sono difesi dall’avvocato Alessandro Costantini Dal Sant del Foro di Lecce.

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