Scarico abusivo nella acque di Torre Guaceto: scatta il sequestro

Sigilli apposti a un terreno agricolo di 40mila metri quadrati dopo gli accertamenti della Guardia Costiera

Sequestro a scopo preventivo di un terreno agricolo che si trova ad Apani, a ridosso della riserva naturale di Torre Guaceto dopo che i militari della Guardia costiera hanno accertato un sistema di scarico abusivo nello specchio di mare che ricade nell'area marina protetta.

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I sigilli sono stati apposti nella mattina di ieri dal personale del  Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari - Sezione di Brindisi.Il decreto di sequestro, firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, riguarda  oltre 40mila metri quadri, ricadenti nella zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico e luogo di migrazione di specie faunistiche protette. 

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L’area rurale,  con specifica destinazione urbanistica agricola, dichiarata di notevole interesse pubblico e sottoposta a speciale tutela ambientale, paesaggistica ed idrogeologica, è risultata interessata da una intensa attività di trasformazione allo scopo di realizzare una struttura turistico balneare interamente ricadente su proprietà privata.

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Il sequestro preventivo fa seguito all’attività di indagine espletata dai militari della Guardia Costiera che, il 29 gennaio scorso, avevano individuato un sistema di scarico del tutto abusivo, consistente in un tubo in pvc del diametro di circa 15 centimetri con il quale la palude naturale presente sul terreno veniva svuotata illecitamente nel mare all’interno dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

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