Traffico di clandestini, arrestati due scafisti di Brindisi

Antonio Olimpio e Francesco Tassone fermati al largo di Otranto dai finanzieri del Roan: sull'imbarcazione dieci clandestini. Il 18 maggio scorso operazione analoga: in carcere finì Marcello Della Torre

Migranti a bordo di un'imbarcazione della guardia di finanzaMigranti a bordo di un'imbarcazione della guardia di finanza

BRINDISI – Ancora arresti per traffico di clandestini al largo di Otranto: in carcere sono finiti in due, residenti a Brindisi, Antonio, detto Tony, Olimpio e Francesco Tassone, ritenuti gli scafisti del gruppo di immigrati sorpreso dalla Guardia di Finanza.

Antonio OlimpioI due brindisini sono stati fermati all’alba dai militari del Roan nell’ambito di un’operazione di controllo delle coste salentine nel timore di ulteriori sbarchi sugli scafi. E uno scafo sono stati sorpresi Olimpio (nella forto accanto) e Tassone: a bordo c’erano dieci clandestini in buone condizioni di salute, stando alle prime informazioni trapelate.

Lo scafo è stato intercettato da una vedetta veloce della Fiamme gialle a breve distanza dalla costa nella zona di Orte, mentre si accingeva a raggiungere la terra. I finanzieri, vista la vicinanza con la costa, hanno dato l’allarme tramite sala operativa per ricevere supporto sia da mare che a terra con pattuglie e si sono diretti sullo scafo, riuscendo, nonostante le difficoltà della vicinanza della costa, a porre fine alla corsa del mezzo e ad individuare gli scafisti e catturarli. 

Anche buona parte dei migranti è stata recuperata mentre 3 di essi, già sbarcati a terra, sono stati individuati dalle pattuglie giunte sul posto per essere accompagnati insieme al resto del gruppo. 

Il mezzo, impiegato per il trasporto dei migranti irregolari, risultava uno scafo in vetroresina di circa sette metri, con un potente motore da 150 cavalli. I 10 migranti, 8 uomini e donne di nazionalità somala e due uomini siriani, stavano  tutti in buone condizioni di salute. Scafisti, natante e migranti sono stati inizialmente condotti presso gli ormeggi della Sezione Operativa Navale di Otranto, cui appartiene la vedetta che ha operato, per gli iniziali accertamenti.

IL VIDEO DELLA GUARDIA DI FINANZA

I migranti, opportunamente assistiti, sono stati posti a disposizione del pool antimmigrazione interforze per le previste procedure di identificazione. Nell’immediatezza del fermo, è stato attivato il dispositivo antimmigrazione coordinato per la provincia di legge tra le varie forze di polizia e la Capitaneria di Porto, che ha svolto su terra e sul mare ulteriori ricognizioni per verificare l’eventuale presenza di altri mezzi impiegati nell’illecito traffico ovvero eventuali altri migranti.

E’ stato impiegato, altresì, un elicottero del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Taranto per il controllo a largo raggio del mare nel canale d’Otranto.
Olimpio e Tassone sono stati arrestati con la stessa accusa mossa nei confronti di un altro brindisino, Marcello Della Torre, fermato sempre dai finanzieri del Roan il 18 maggio scorso a sette miglia da Otranto. In quella occasione Della Torre venne sorpreso mentre cercava di portare a Tricase quindici somali. I militari intimarono intimato l'alt, Della Torre cercò di raggiungere la terraferma ma venne raggiunto da un'altra motovedetta. Oltre all’accusa  di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, nei suoi confronti sono state confermate le ipotesi di rifiuto di obbedienza a unità militare, resistenza e violenza a nave da guerra e inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione.

Olimpio e Tassone sono difesi dal’avvocato Luca Leoci. Saranno sentiti nelle prossime ore dal giudice per le indagini preliminari, in sede di udienza per la convalida dell’arresto.

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Olimpio venne arrestato con l'accusa di rapina il 23 ottobre 2012 assieme a quattro brindisini: presero di mira, secondo gli agenti della Mobile, la gioielleria La Piramide di Calimera, nel Leccese.

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