Cronaca

Traffico di droga fra Brindisi, Romagna e Friuli: 44 persone arrestate dalla Finanza

I militari della guardia di finanza di Brindisi, in sinergia con i colleghi di altri reparti, stanno dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 44 persone residenti nelle nelle province di Brindisi, Lecce, Pordenone, Forlì e Rimini

BRINDISI – I militari della guardia di finanza di Brindisi, in sinergia con i colleghi di altri reparti, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 44 persone residenti nelle nelle province di Brindisi, Lecce, Pordenone, Forlì e Rimini.

L’operazione, denominata Uragano, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, è finalizzata allo smantellamento di tre pericolose organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti, operanti a Brindisi, San Pietro Vernotico, Oria, Maniago (Pordenone), Sant’Arcangelo di Romagna (Forlì-Cesena) e Rimini. Le stesse, nella realizzazione di alcune operazioni illecite, hanno anche interagito tra loro ponendo in essere operazioni di acquisto e cessione di stupefacente.

Sono indagate 55 persone tra cui 7 donne. Ventinove persone sono state raggiunte dalla misura cautelare personale della custodia cautelare in carcere e 15 dalla misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

Agli indagati sono stati contestati i seguenti reati:detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti; estorsione.

Le indagini sono state svolte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Brindisi. L’attività investigativa, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Lecce (nelle persone del procuratore Cataldo Motta, del sostituto procuratore  Alessio Coccioli e del procuratore aggiunto di Brindisi Nicolangelo Ghizzardi), ha riguardato 3 distinte organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti, operanti in Brindisi, San Pietro Vernotico, Oria e Maniago che, nella realizzazione di alcune operazioni illecite, hanno anche interagito tra loro.

La prima e più importante aveva base operativa e logistica nella città di San Pietro Vernotico e faceva capo al pluri-pregiudicato Raffaele Renna, alias La conferenza stampa dell'operazione Uragano-2“Puffo”, esponente di spicco dell’associazione di tipo mafioso denominata “Sacra Corona Unita”. 

La sua figura di spicco all’interno del clan è stata confermata anche da un importante collaboratore di giustizia, appositamente interrogato dagli operanti. 

A differenza delle altre due organizzazioni che avevano un mercato dello spaccio limitato all’ambito provinciale di Brindisi, questo primo sodalizio è risultato avere una struttura più radicata che gli ha permesso di perpetrare la sua illecita attività anche fuori dai confini regionali. L’organizzazione, infatti, è riuscita a spacciare la sostanza stupefacente anche nelle città di Rimini e Forlì, avvalendosi dell’opera di soggetti brindisini oramai ivi residenti. 

Nel clan Renna, da quanto appurato dagli inquirenti, un ruolo di primo piano lo hanno assunto Pamela Fortunato e Maria Carmela Rubini, rispettivamente compagna e zia del capo clan, le quali, a seguito del suo arresto, si sono adoperate per veicolare, dalla casa circondariale di Castrovillari dove era detenuto, gli ordini impartiti agli altri sodali.

La seconda organizzazione aveva base operativa e logistica nella città di Brindisi e faceva capo ai pluri-pregiudicati Jury Rosafio, Cosimo D’Alema e Vincenzo D’Ignazio. La stessa aveva diramazioni nella provincia di Pordenone come documentato a seguito di intervento repressivo conclusosi con l’arresto di un corriere che trasportava un panetto contenente oltre mezzo chilo di cocaina.

Nell’occasione, Cristian Quarta, brindisino originario di San Pietro Vernotico ma da anni residente a Maniago (Pordenone), aveva svolto un ruolo di intermediazione con esponenti di altre associazioni criminali ivi operanti, utilizzate come canale di approvvigionamento dello stupefacente.
In un’occasione, inoltree, è emerso un episodio estorsivo ai danni di D’Alema, esponente di rilievo dell’organizzazione criminale in esame, il quale, a seguito del mancato pagamento di una fornitura e delle successive minacce (anche di morte) avute da Renna, è stato costretto a cedergli un’automobile

Infine vi è  la presunta organizzazione criminale facente capo alla famiglia Baglivo di Brindisi, anch’essa operante nel territorio della città di Brindisi.
Al termine delle investigazioni, eseguite anche tramite intercettazioni telefoniche ed ambientali, l’interrogatorio di Ercole Penna, collaboratore di giustizia appartenente alla “Sacra Corona Unita”, e numerosi servizi di osservazione, pedinamento e controllo dei movimenti di persone e mezzi, è stato possibile:  ricostruire gli assetti di ogni singola organizzazione criminale, individuando, per ognuna di esse, i principali canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti; accertare le modalità di gestione dei numerosissimi affari illeciti delle tre organizzazioni criminali, portati a termine anche facendo ricorso alla violenza e alle minacce con uso di armi da fuoco;  eseguire numerosi interventi repressivi, a riscontro delle risultanze d’indagine, che hanno consentito di trarre in arresto, in flagranza di reato, 9 persone e di sottoporre a sequestro complessivi 2,678 chilogrammi di eroina, cocaina, metadone, hashish e marijuana.

IL VIDEO DEGLI ARRESTI E L'AUDIO DELLE INTERCETTAZIONI

Gli indagati in carcere: Raffaele Renna detto “Puffo”, 36 anni, di San Pietro Vernotico; Marco Asuni, 54 anni, di San Pietro Vernotico; Andrea Baglivo, 50 anni, di Brindisi; Consiglia Baglivo, 44 anni, di Brindisi; Michele Baglivo, 28 anni, di Brindisi; Ortis Banda, 35 anni, di Maniago (Pordenone); Roberto Calò, 32 anni, di San Vito dei Normanni; Francesco Convertino, 36 anni, di San Pietro Vernotico; Cosimo D’Alema, 48 anni, di Brindisi; Letterio D’Alema, 38 anni, di Brindisi.

E poi: Vincenzo D’Ignazio, 37 anni, di Brindisi; Andrea Mitri, 34 anni, di Brindisi; Luigi De Simone, 38 anni, nato a Campi Salentina (Lecce) e residente a Santarcangelo di Romagna (Rimini); Adriano Gialluisi, 31 anni, di San Pietro Vernotico; Andrea Gubello, 33 anni, di Lecce; Emio Longo, 41 anni, di San Pietro Vernotico; Giuseppe Marra, 48 anni, di Brindisi; Cristina Palano, 37 anni, di Brindisi; Cristian Quarta, 37 anni, di San Pietro Vernotico; Jury Rosafio, 38 anni, di Brindisi; Maria Carmela Rubini, 32 anni, 42 anni, di San Pietro Vernotico; Cosimo Saccomanno, 46 anni, di Oria; Antonio Saracino, 39 anni, di San Donaci; Luigi Scarlino, 33 anni, di Gagliano del capo (Lecce); Maurizio Screti, 29 anni, di San Pietro Vernotico; Andrea Sgura, 22 anni di Brindisi; Danilo Versienti, 35 anni, di San Pietro Vernotico; Alfredo Zecca, 29 anni, di Brindisi.

Indagati in regime di domiciliari: Sebastiano Esposito, 37 anni, di San Pietro Vernotico; Daniele Leuzzi, 39 anni, di San Pietro Vernotico; Pamela Fortunato, 28 anni, di San Pietro Vernotico; Alessandro Greco, 37 anni, di San Pietro Vernotico; Alessandro Miglietta; 28 anni, di San Pietro Vernotico; Rosario Vitali, 49 anni, di Brindisi; Rosario Vitali, 49 anni, di Brindisi; Luigi Iurlo, 49 anni, di Brindisi; Vincenzo Palma detto “Paparella”, 37 anni, di Brindisi; Marco Baglivo, 30 anni, di Brindisi; Rita Ferrari, 49 anni, di Brindisi; Tania Carriero, 24 anni, di Brindisi; Maurizio Baglivo, 47 anni, di Brindisi; Francesco Spinella, 37 anni, di Brindisi; Luca Spinella, 37 anni, di Brindisi; Cristina Peluso, 32 anni, di Brindisi. 

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