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Traffico di droga tra il Salento e l'Albania: 14 arresti

Blitz all'alba dei militari delle Guardia di Finanza: le ordinanze di custodia cautelare in carcere ottenute dalla Dda nell'inchiesta sull'arrivo di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sulle coste tra Brindisi e Lecce. Undici mesi di indagine: droga per un valore di 35 milioni di euro

BRINDISI - Quattordici arresti all'alba di oggi in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'ultima inchiesta sul traffico di droga tra il Salento e l'Albania, coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, chiamata "Griko". L'accusa mossa nei confronti degli indagati è l'appartenenza a un'associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti dal Paese delle Aquile alle coste di Brindisi e Lecce usando imbarcazioni con motori potenti, sulle rotte del contrabbando di sigarette.

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Gli arrestati: in carcere sono finiti Antonio Lococciolo, 52 anni di Brindisi, e Antonio Zecca, 67 anni, di Brindisi,  Vaso Mekshi, 39 anni,nato in Albania; Spiridione Baldacci, 64 anni, di Carovigno; Gianfranco Contestabile, 49 anni di Brindisi; Rosario Fioretti, 70 anni di Brindisi; Giuseppe De Simone, 68 anni di Brindisi; Andrea Esposito, 53 anni di Brindisi; Luca Sabetta, 38enne  di San Pietro Vernotico; Damiano Libardo 70 anni di Brindisi; Shfic Muho, 33 anni,nato in Albania; Attilio Di Bello, 57 anni di Brindisi; Leonard ed Emilian Bufi, 36 e 31 anni, nati in Albania.

Secondo i pm Guglielmo Cataldi e Valeria Farina Valaori, ruolo di primo piano sarebbe stato rivestito da Contestabile, in quanto "in contatto diretto con i fornitori albanesi"; suo uomo di fiducia sarebbe stato Fioretti; Baldacci detto Spiro il greco sarebbe stato il "conduttore dell'abitazione" presa in affitto il 28 luglio 2016 e destinata a base per gli albanesi, mentre Sabetta ed Esposito avrebbero assicurato il trasporto e lo stoccaggio dello stupefacente

Il provvedimento di arresto è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale salentino, Carlo Cazzella, ritenendo sussistenti, oltre ai gravi indizi di colpevolezza, le esigenze cautelari costituite dal concreto pericolo di reiterazione del reato.Negli ultimi mesi sono stati diversi e ingenti i sequestri di droga, per lo più marijuana, avvenuti al largo delle coste del Salento, per mano dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza.

"Le metodologie utilizzate dai soggetti italiani erano del tutto analoghe a quelle attuate un tempo dalle organizzazioni contrabbandiere per approvvigionarsi e stoccare bionde,  illecitamente introdotto nel territorio nazionale", spiegano gli investigatori. "In un arco temporale di indagini di circa undici mesi, da agosto 2016 sino ad oggi, anche mediante l’impiego del dispositivo aeronavale del Corpo, sono stati denunciati 23 soggetti appartenenti all’organizzazione criminale, 21 dei quali tratti in arresto.

I soggetti destinatari dei provvedimenti odierni vanno ad aggiungersi a quelli già tratti in arresto in occasione delle varie operazioni di servizio, nel corso delle quali sono stati anche sottoposti a sequestro: complessivi 3.508,700 kg di marijuana, per un valore al dettaglio di oltre 35 milioni di euro; un fucile mitragliatore del tipo AK47 (Kalashnikov), con relativo munizionamento pari a 119 cartucce cal. 5,45; una imbarcazione da diporto, equipaggiata con due motori; due gommoni, equipaggiati con due motori cadauno e relativi accessori (bussole, navigatori satellitari gps) e un autocarro.

articolo aggironato alle 10

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