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Foto Ansa

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Traffico di droga dall'Albania: arresti in tutta Italia, anche nel Brindisino

Eseguite ordinanze nei confronti di due associazioni per delinquere operanti a Milano e dedite al traffico internazionale e nazionale di stupefacenti

OSTUNI - C’è anche un ostunese nell’operazione della Polizia di Stato di Milano che alle prime ore del giorno di oggi, martedì 23 febbraio, ha sgominato due bande di trafficanti di droga. Si tratta del 66enne Francesco Buongiorno. E' stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dagli agenti della Squadra mobile di Brindisi, diretta dal vice questore aggiunto Rita Sverdigliozzi.

L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, prevede l'esecuzione di numerose misure di custodia emesse dal gip del Tribunale di Milano «nei confronti di due associazioni per delinquere operanti a Milano e dedite al traffico internazionale e nazionale di stupefacenti, composte prevalentemente da cittadini italiani e albanesi che importavano in Lombardia ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marjuana che poi distribuivano in varie regioni d'Italia».

Le indagini, svolte dalla sezione Antidroga della Squadra Mobile di Milano sono state coordinate dal Servizio Centrale Operativo e dalla Dcsa ed hanno visto la collaborazione delle autorità albanesi attivate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, coinvolgendo le squadre mobili di Milano, Bergamo, Brindisi, Lodi, Pavia, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, e Varese.

Le indagini

Come riporta MilanoToday, ietro le sbarre sono finiti i componenti di due bande - gli italiani e gli albanesi, appunto - che con la loro droga avevano invaso utta Milano e parte di Emilia Romagna, Lazio e Puglia. Il lavoro degli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Marco Calì, è partito dall'operazione "Miracolo", l'inchiesta del 2018 che aveva portato in cella altri trafficanti di cocaina che facevano viaggiare la droga dal Sudamerica in container pieni di ananas.  Una delle figure principali di quel gruppo era il "vecchio" Santo Tucci, oggi 64 anni e "famoso" con il soprannome di "Killer delle carceri" perché accusato di quattro omicidi avvenuti proprio dietro le sbarre. Il 64enne era finito in manette ed era stato trovato in possesso di 28 chili di hashish, 1,7 di cocaina e una pistola Makarova, di origine russa, con un silenziatore artigianale. All'epoca, però, il trafficante era formalmente detenuto - poteva uscire soltanto di giorno per lavorare - e gli agenti avevano così intuito che non potesse fare tutto da solo. 

Scavando tra i suoi contatti e le sue amicizie, i poliziotti della sezione antidroga - guidati da Domenico Balsamo - sono arrivati ad altri due nomi "pesanti": Pietro Amante, 72enne messinese con una lunghissima esperienza nel mondo della droga, e Agatino Maurizio Scollo, catanese di 61 anni e anche lui decisamente abile nel muoversi nel mondo dello spaccio.  A quel punto, dopo aver compreso che i vertici del gruppo di italiani erano proprio loro due, i poliziotti hanno iniziato a tenerli d'occhio raccogliendo giorno dopo giorno elementi e indizi. La prova regina del collegamento tra i due è arrivata quando gli investigatori hanno sequestrato a Scollo una Makarova identica in tutto e per tutto a quella trovata a Tucci, con un silenziatore evidentemente fatto dalle stesse mani. 

I chili di coca e gli incontri al bar

Gli ultimissimi dubbi sono poi caduti quando i poliziotti hanno trovato Amante a bordo di una Focus parcheggiata a Buccinasco e dal cui airbag sono saltati fuori chili e chili di cocaina. Pezzo dopo pezzo, investigatori e inquirenti hanno ricostruito i legami e sono arrivati agli albanesi, che erano i fornitori degli italiani, pur non disdegnando qualche collaborazione "alla pari". Come quando - stando agli atti - a dicembre del 2018 Scollo era andato fino a Roma per consegnare 5 chili di droga a un altro degli arrestati. Quella droga, chiaramente, arrivava dagli albanesi.  
Durante le indagini, i poliziotti sono riusciti a mettere le mani su 4 chili di cocaina, 35 di hashish, 52 di marijuana e 260mila euro, oltre ad aver arrestato in flagranza 12 persone. 

Articolo aggiornato alle ore 15.23 (il nome dell'arrestato)

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