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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Traffico e detenzione illecita di droga: sette arresti nel Brindisino

I carabinieri di Brindisi hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in traffico e detenzione illecita di quantità ingenti di sostanze stupefacenti

Articolo in aggiornamento costante

BRINDISI - Dalle prime ore del giorno di oggi, lunedì 31 ottobre, i carabinieri di Brindisi stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 indagati di Brindisi, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in traffico e detenzione illecita di quantità ingenti di sostanze stupefacenti. L’indagine, condotta da gennaio a settembre 2016 ha consentito di documentare il traffico e la detenzione di ingenti quantitativi di hashish, destinata allo spaccio nella provincia di Brindisi, delineandone i canali di approvvigionamento dal Piemonte.

auto speronata 2-2

Nel corso delle investigazioni sono stati sequestrati quasi 100 chili di droga, di cui 87 a Brindisi ad agosto scorso dopo un inseguimento tra una Croma carica di hascisc e i carabinieri che si concluse con un incidente nei pressi del centro commerciale Le Colonne di Brindisi, in quell'occasione fu arrestato un 33enne di Torino mentre un altro complice si diede alla fuga.

Quest'ultimo è stato arrestato con l'ordinanza odierna, nell'ambito dell'esecuzione dei provvedimenti è stata eseguita una perquisizione anche a carico di un soggetto di Lecce che però non sarebbe stato arrestato. Si tratta di Massimo Corallo di 42 anni. Gli altri indagati sono: Daniele Camon di 33 anni, Giovanni Cannalire di 57 anni, Orlando Carella di 47 anni, Piero Corsano detto Chiavolla di 47 anni, Domenico De Leo di 33 anni, Alessandro Liardi di 35 anni e Teodoro Montenegro di 29 anni. Camon sarebbe riuscito a sfuggire alla cattura. 

Nei confronti di carella, Cannalire, Corsano e De leo è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per Montenegro, Daniele Camon e Liardi il giudice delle indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare presso i rispettivi domicili. Lo stesso gip invece ha rigettato la richiesta di custodia cautelare avanzata dal pm nei confronti di  Orlando Carella ma solo per alcuni capi di imputazione, Massimo Corallo e Arcangelo Camon.

Alessandro Liardi-2Il punto di attacco dell'indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Brindisi e del Norm è stato il blitz del 16 gennaio scorso nell'abitazione al quartiere S.Elia di uno degli arrestati di oggi, Alessandro Liardi di 34 anni. In un doppiofondo di un comodino i militari trovarono, nel corso di una accurata perquisizione, 20 panetti di hascisc da un etto ciascuno, una pistola semiautomatica con matricola abrasa, Walther Ppk calibro 7,65 (l'arma preferita da James Bond) con due caricatori e 45 cartucce, e banconote per 1200 euro.

DI GIOVANNI Antonio, classe 1983-2In seguito, il 9 agosto 2016,nei pressi del centro commerciale Le Colonne di Brindisi, al termine di un pericoloso e lungo inseguimento, veniva arrestato Antonio Di Giovanni di 33 nni, di Torino, il quale, assieme ad un altro complice riuscito a fuggire, stava trasportando a bordo di una Fiat Croma 85 kg di hashish suddivisi in panetti. Nell’occasione venivano inoltre sequestrate dai carabinieri anche 11 banconote false del taglio di 50 euro ciascuna, per un valore complessivo di 550 euro.

denaro sequestrato a orlando carella-2

Infine il 23 agosto 2016, sempre a Brindisi, veniva tratto in arresto Orlando Carella, il quale veniva trovato cai carabinieri del Norm di Brindisi in possesso di 2 chili di hascisc, nonché di 2.200 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, carella veniva trovato in possesso di altri 3 chili nascosti in una lavatrice. Ma in quel momento i carabinieri della compagnia di Brindisi erano già da tempo sulle piste dei trafficanti.

Gli interrogatori di garanzia degli arrestati avverrano davanti al giudice delle indagini preliminari nella mattinata di giovedì.Giuseppe Guastella difende Orlando Carella. Pietro Corsano è difeso da Luca Leoci e Andrea D'Agostino; Daniela D'Amuri difende Alessandro Liardi e Domenico De Leo; Gianvito Lillo difende Teodoro Montenegro; Ladislao Massari difende Giovani Cannalire; Rosalba Longo è l'avvocato d'ufficio del latitante Daniele Camon.

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