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foto repertorio

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Narcotraffico tra Albania, costa brindisina e Toscana: cinque arresti

Preso stamani 31 maggio in un blitz dei carabinieri partito da Firenze anche Saverio Palma di Ostuni

OSTUNI – C’è anche l’ostunese Saverio Palma di Ostuni tra gli arrestati in un blitz contro un narcotraffico dall’Albania, condotto dai carabinieri del comando provinciale di Firenze, con il supporto dei comandi competenti per territorio. L’ordinanza di custodia cautelare, disposta dal gip di Firenze Antonella Zatini, su richiesta del pm della Dda del capoluogo toscano Giuseppina Mione, riguarda cinque persone indagate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità.

Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Firenze, Siena, Brindisi e anche in Albania (per due destinatari) grazie alla collaborazione della polizia albanese, attraverso il Servizio cooperazione internazionale di polizia – Terza Divisione Interpol. Tre degli indagati sono stati sottoposti alla custodia in carcere e due agli arresti domiciliari.

Le indagini partite da Firenze

Palma Saverio classe 1973-2Il provvedimento è stato emesso a conclusione di una indagine avviata nel gennaio del 2018 dal Nucleo investigativo del Reparto operativo provinciale dell’Arma di Firenze, ed ha consentito di individuare un gruppo criminale organizzato, composto prevalentemente da soggetti di nazionalità albanese, dedito all’importazione, al trasporto e alla distribuzione di ingenti quantitativi di marijuana.

I carichi di droga, trasportati a bordo di gommoni dall’Albania sulle coste brindisine secondo lo schema in atto da anni, venivano poi stoccati in “gubbie” situate lungo la costa nord del Brindisino, grazie all’appoggio logistico di pregiudicati appartenenti alla criminalità locale, tra i quali Saverio Palma di Ostuni.

Successivamente, mediante l’utilizzo di corrieri (anche questo uno schema applicato da tempo) la marijuana veniva inviata in un flusso costante – dicono i carabinieri - alle principali piazze di smercio italiane, tra cui Roma, Napoli, Milano e Firenze. Proprio in Toscana l’organizzazione disponeva di un nucleo, del quale facevano parte Armand Lushaj, Indrit Hamzaj e Julian Alliaj, gruppo particolarmente attivo nell’approvvigionamento di marijuana per la vendita nei comuni fiorentini, aretini e senesi.

Saverio Palma, per la cronaca, è una delle persone coinvolte nell'Operazione Game Over del 18 novembre del 2013 contro i gruppi che gestivano il traffico di droga e le estorsioni collegati alla Scu della zona sud del Brindisino, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi (condannato a 3 anni e 4 mesi in appello il 24 settembre del 2016). E' stato anche implicato e condannato in una indagine del commissariato di Ostuni contro un gruppo dedito a reati contro il patrimonio (la cosiddetta banda Valente).

Il traffico tra l’Albania e la costa brindisina

Il principale indagato di questa indagine, Flodian Serjani, trafficante che gestisce stabili collegamenti con la Toscana, e che faceva la spola tra l’Albania e la provincia di Brindisi per organizzare l’arrivo dei carichi, è stato localizzato e tratto in arresto in patria dalla polizia del Paese delle Aquile. Nel corso dell’indagine, condotta con il costante supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, è stata sottoposta a sequestro circa mezza tonnellata di stupefacente.

Questi carichi sono stati intercettati il 12 gennaio 2018 a Magliano Sabina (Rieti), lungo l’autostrada A/1 direzione nord, quando i carabinieri del Nucleo investigativo di Firenze arrestarono un corriere albanese diretto in Toscana, fermato mentre trasportava 70 chili di marijuana, e il 15 febbraio 2018, nella periferia orientale di Roma, da parte dei carabinieri della compagnia di Frascati, informati dai colleghi di Firenze.

In quest’ultimo caso furono arrestati un corriere italiano, che trasportava 178 chili di marijuana, e due destinatari albanesi della sostanza, nella cui abitazione furono rinvenuti ulteriori 188 chili di droga, bilance di precisione e materiale per il confezionamento.

Una ennesima conferma dell’intensità del traffico che avviene tra le due sponde del Canale d’Otranto, da dove arriva la maggior parte della marijuana smerciata in Italia, con sbarchi sulle coste salentine e brindisine attivamente contrastati dai mezzi dei Reparti operativi aeronavali della Guardia di Finanza di Bari e Taranto, e dalle flottiglie di Brindisi e Otranto. La vera emergenza marijuana è questa.

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