Trafugate nel 2002: le statue tornano in chiesa

OSTUNI - Festa di San Giuseppe, con cerimonia speciale. Torneranno nelle mani della Chiesa due statue sacre, trafugate nel lontano 2002, a suo tempo rinvenute e nel frattempo ristrutturate ad opera del personale della polizia di Stato.

le statue riconsegnate alla Chiesa

OSTUNI - Festa di San Giuseppe, con cerimonia speciale. Torneranno nelle mani della Chiesa due statue sacre, trafugate nel lontano 2002, a suo tempo rinvenute e nel frattempo ristrutturate ad opera del personale della polizia di Stato.

Cerimonia pubblica, dunque, per onorare il rientro delle statue di San Giuseppe con Bambino e San Vincenzo da Paola con Bambino: due opere in gesso, di pregevole fattura, databili intorno al ‘700, di ingente valore, alte un metro e 50 centimetri, in ottimo stato di conservazione.

Nella tarda mattinata di domani (ore 11), nella ricorrenza della festività di San Giuseppe, si svolgerà una cerimonia nel corso della quale il dottor Francesco Angiuli, dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza della Città bianca, restituirà nelle mani di don Franco Blasi, parroco della chiesa di San Luigi Gonzaga di Ostuni, nonché Vicario episcopale per il Territorio, le due opere sacre.

Le due sacre statue saranno collocate a bordo di un automezzo della Polizia di Stato, che, muovendo dal Commissariato di Ostuni percorrerà corso Vittorio Emanuele per poi giungere presso la chiesa di San Giuseppe, in prossimità di Piazza Libertà. Qui avverrà la formale consegna alle Autorità ecclesiastiche, nel corso della funzione religiosa.

Alla manifestazione prenderanno parte don Claudio Macchitella (cappellano della Polizia di stato per la provincia di Brindisi), don Giuseppe Lofino (Canonico incaricato del Capitolo Concattedrale), e il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella.

Le statue di San Giuseppe con Bambino e San Vincenzo da Paola con Bambino, erano state rubate nella notte dell’11 novembre 2002 dalla Cappella dell’Istituto delle Suore Vincenziane della Carità, adiacente la chiesa della Madonna del Carmine (via Giosuè Pinto) e rinvenute già la mattina seguente, tra la merce posta in vendita in un mercatino da un commerciante di articoli d’antiquariato della provincia di Bari (M.A.A., classe 1944).

Interrogato all’epoca dalla polizia, l’operatore commerciale ammise di aver acquistato le due statue da un paio di pregiudicati di Ostuni: F. F (classe 1960) e D. G.M. (classe 74). Il prezzo? Un vero affare: 50 euro cadauna.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A conclusione dell’attività investigativa, F. F. e D. G. M. furono deferiti all’Autorità giudiziaria perché ritenuti responsabili di ricettazione, mentre il commerciante fu denunciato per l’incauto acquisto di tutti gli articoli sospetti rinvenuti all’interno del suo stand e di conseguenza posti sotto sequestro. Dopo otto anni,  il lieto fine.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rapinatori armati di mazza nel centro commerciale Le Colonne: caos tra gli avventori

  • Nuovi contagi nelle scuole: positivi a Brindisi, Ostuni, Ceglie e Fasano

  • Coronavirus: nuovo picco in Puglia, contagi in aumento a Brindisi

  • Positivi al covid andavano a lavorare in campagna: denunciati

  • Bambino positivo al Covid: lo sfogo della zia, contro ignoranza e maldicenze

  • Coronavirus, escalation di ricoveri. Nel Brindisino continuano ad aumentare i positivi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BrindisiReport è in caricamento