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Tragedia al poligono: si indaga per omicidio colposo

E' ancora al vaglio dell'inquirenti la dinamica dell'incidente presso il poligono di tiro di Oria che è costato la vita al capitano dei carabinieri Gianbruno Ruello, spirato domenica nell'ospedale Perrino di Brindisi

ORIA – E’ ancora al vaglio dell’inquirenti la dinamica dell’incidente presso il poligono di tiro di Oria che è costato la vita al capitano dei carabinieri Gianbruno Ruello, spirato domenica nell’ospedale Perrino di Brindisi. Il pm del tribunale di Brindisi Raffaele Casto, come da prassi, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Nel momento in cui verranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici irripetibili si conosceranno anche i nomi degli indagati.

Quasi certamente, come atto dovuto, un’informazione di garanzia verrà notificata al tiratore che impugnava la pistola semiautomatica Glock calibro 9 dalla quale è partito il proiettile conficcatosi accidentalmente nella nuca di Ruello, nato 48 anni fa a Taranto e residente da tempo a Brindisi, dove in passato ha prestato servizio fra le file del Nucleo investigativo del locale comando provinciale. Non si può escludere ad ogni modo che vi saranno altri indagati oltre al tiratore.

Le indagini partono dalla certezza che Ruello si trovava presso il campo di tiro del Dynamic Shooting club di Oria nelle vesti di giudice dellaIl capitano Gianbruno Ruello-2 quarta prova del campionato italiano Action Shooting. La tragedia si è verificata fra le ore 12 e le 12,30 di sabato (18 maggio). L’ufficiale occupava un percorso diverso rispetto a quello dal quale è partita la pallottola. Diverse ipotesi sono state vagliate in questi giorni dai carabinieri del Reparto operativo di Brindisi coordinati dal tenente colonnello Alessandro Colella, che si sta occupando delle indagini in collaborazione con i colleghi della compagnia di Francavilla fontana al comando del capitano Nicola Maggio e della locale stazione diretti dal maresciallo Borrello.

Uno delle più accreditate è che Ruello possa essere stato ferito da un colpo di rimbalzo. L’ogiva gli ha perforato la nuca, lesionando il cervello. Le sue condizioni sono parse fin dal primo istante gravissime. Il capitano nella serata di sabato è stato sottoposto a un intervento chirurgico da parte di un’equipe medica del reparto di Chirurgia plastica. Ma il quadro clinico era ormai irrimediabilmente compromesso. Nella tarda mattinata di domenica è stata accertata l’assenza di attività cerebrale. In serata è stato dichiarato il decesso.

Il magistrato, da quanto appreso, non disporrà l’esame autoptico. Nelle prossime ore, quindi, potrà essere fissata la data dei funerali di Ruello, che lascia moglie e figli. Il militare risiedeva a Brindisi ma attualmente lavorava a Bari, come capo sezione operativa dell’ufficio Oaio del capoluogo pugliese. 

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