Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Tragedia Aventis: partiti i primi interrogatori, disposti i controlli su tutti i serbatoi

BRINDISI – Mentre resta sotto sequestro l’area in cui è avvenuta l’esplosione, gli inquirenti cercano di far luce sulla tragedia avvenuta alla Sanofi-Aventis, quando un operaio di 45 anni, Cosimo Manfreda, ha perso la vita a seguito dello scoppio di un serbatoio. Assieme a lui erano rimaste ferite quattro persone.

Il luogo dell'esplosione alla Sanofi Aventis

BRINDISI - Mentre resta sotto sequestro l'area in cui è avvenuta l'esplosione, gli inquirenti cercano di far luce sulla tragedia avvenuta alla Sanofi-Aventis, quando un operaio di 45 anni, Cosimo Manfreda, ha perso la vita a seguito dello scoppio di un serbatoio. Assieme a lui erano rimaste ferite quattro persone.

Ieri, ci sono stati i primi interrogatori da parte degli agenti dello Spesal nei confronti dei capiarea della Sanofi e della Cof, la ditta subappaltatrice per la quale prestava servizio Manfreda.

La Procura intanto ha disposto le verifiche su tutti i serbatoi, per evitare ovviamente che una tragedia come quella di giovedì possa ripetersi. E' ancora oscuro il motivo per cui il serbatoio su cui i cinque stavano compiendo lavori di saldatura, visto che risulterebbe contenesse solo acque di scarico e cloroformio, che non è nemmeno infiammabile.

Intanto la famiglia Manfreda ha scelto i propri difensori legati: seguiranno la lunga vicenda giudiziaria gli avvocati Emilia Marinosci e Fabio Di Bello.

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