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Le due vetture usate per il trasporto dei clandestini

Le due vetture usate per il trasporto dei clandestini

Trasportavano minori afghani, arrestati

BRINDISI – Tre minorenni afghani con carte di identità bulgare false sono stati trovati a bordo di due auto appena scese dal traghetto Sorrento giunto a Brindisi dal porto ellenico di Igoumenitsa. Con loro un quarto clandestino, un giovane di nazionalità iraniana, e i due autisti delle vetture, entrambi arrestati.

BRINDISI - Tre minorenni afghani con carte di identità bulgare false sono stati trovati a bordo di due auto appena scese dal traghetto Sorrento giunto a Brindisi dal porto ellenico di Igoumenitsa. Con loro un quarto clandestino, un giovane di nazionalità iraniana, e i due autisti delle vetture, entrambi arrestati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E' accaduto ieri nell'area doganale di Punta delle Terrare, a Costa Morena Ovest, nel corso dei controlli effettuati dalla Polizia di Frontiera brindisina sui veicoli in transito.

Gli arrestati sono i bulgari Viktor Ganev e Dobroslav Yakimov, di 30 e 20 anni, residenti rispettivamente a Ruse e Sofia. Guidavano il primo una Renault Clio, il secondo una Opel Astra. Il personale della Polmare addetto ai controlli non si è lasciato depistare dai documenti falsi, e sono bastate poche domande per scoprire che si trattava del solito tentativo di introdurre clandestini asiatici in Italia.

Nel corso degli accertamenti diretti dal vicequestore Salvatore De Paolis, i tre minorenni afghani e l'iraniano hanno ammesso di aver versato settemila euro agli emissari dell'organizzazione, e solo dopo il pagamento della cifra stabilita, hanno ricevuto le carte d'identità false, e sono stati ripartiti tra le due auto guidate da Ganev e Yakimov. I tre minorenni hanno manifestato l'intenzione di chiedere asilo politico e pertanto, su disposizione della procura per i minori di Lecce, sono stati affidati ad un centro indicato dal magistrato in attesa dell'iter previsto.

Sequestrate auto e documenti messi a disposizione dell'organizzazione criminosa per la quale lavoravano i due bulgari, gli stessi sono stati trasferiti al carcere di via Appia su decisione del pm di turno, Pierpaolo Montinaro.

 

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