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Tre arresti nella zona sud

In macchina con droga e arnesi da scasso. E scattano un arresto ed una denuncia per due giovani di San Pietro Vernotico. Per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in flagranza di reato è finito ai domiciliari 22enne Davide Versienti, già noto per precedenti specifici. Altri due arresti sempre nella zona sud del Brindisi, a Torchiarolo e Cellino San Marco.

In macchina con droga e arnesi da scasso. E scattano un arresto ed una denuncia per due giovani di San Pietro Vernotico. Per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in flagranza di reato è finito ai domiciliari 22enne Davide Versienti, già noto per precedenti specifici. Altri due arresti sempre nella zona sud del Brindisi, a Torchiarolo e Cellino San Marco.

Versienti è stato trovato in possesso di 20 grammi di hashish ed un bilancino di precisione mentre in casa i carabinieri hanno ritrovato altri 5 grammi della stessa droga. Nella Polo Volkswagen del suo amico L. P. di 21 anni i militari hanno trovato anche arnesi da scasso e una mazza in legno. Da qui la denuncia su disposizione del pm Milto De Nozza per detenzione di arnesi da scasso e porto di oggetti atti ad offendere.

A Cellino San Marco sempre i carabinieri hanno dato esecuzione ad un altro provvedimento restrittivo per l'espiazione della pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Siena, nei confronti di Marcolino Andriola, 46enne del posto.

L'uomo, riconosciuto responsabile del reato di detenzione illegale di armi commesso il 6 aprile 2006 a Colle di Val d'Elsa (Siena), deve espiare la pena di mesi 2 e giorni 16 di reclusione. Lo stesso, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il suo domicilio e posto in regime di detenzione domiciliare.

Infine a Torchiarolo è stato arrestato Paolo Pedullà ricercato per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della Stazione di Torchiarolo a conclusione di una intensa attività di ricerca lo hanno tratto perché destinatario di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Lecce per associazione. Pedullà, lo scorso 14 maggio si era reso irreperibile e grazie all'attenta attività dei militari è stato assicurato alla giustizia e condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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