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La cima di ormeggio tagliata

La cima di ormeggio tagliata

Tre furti di barche al porticciolo

BRINDISI - Al Marina di Brindisi continuano i furti di barche, con grave danno per i proprietari interessati. La notte scorsa ne sono sparite tre: le persone interessate si sono recate tutte all'ufficio denunce della questura di Brindisi per formalizzare i fatti, ovviamente a carico di ignoti. Nel caso dell'episodio avvenuto al molo C si tratta di una pilotina di sette metri con due motori Yamaha fuoribordo, del valore di circa 40mila euro acquistata appena due settimane prima, e usata l'ultima dal proprietario per una battuta di pesca nel pomeriggio di ieri.

BRINDISI - Al Marina di Brindisi continuano i furti di barche, con grave danno per i proprietari interessati. La notte scorsa ne sono sparite tre: le persone interessate si sono recate tutte all'ufficio denunce della questura di Brindisi per formalizzare i fatti, ovviamente a carico di ignoti. Nel caso dell'episodio avvenuto al molo C si tratta di una pilotina di sette metri con due motori Yamaha fuoribordo, del valore di circa 40mila euro acquistata appena due settimane prima, e usata l'ultima dal proprietario per una battuta di pesca nel pomeriggio di ieri.

Successivamente è stato accertato anche il furto di un secondo natante, e quello di un gommone, tutti con fuoribordo. Sul posto la squadra mare della Sezione volanti per l'accertamento delle dinamiche della nuova incursione notturna tra gli ormeggi del porticciolo turistico. Il fenomeno diventa sempre più grave perchè i furti non si fermano, malgrado la società di gestione del Marina di Brindisi, la Bocca di Puglia Spa, sul suo sito internet garantisca vigilanza anche attraverso un sistema di videosorveglianza. Ci sono stati anche episodi con danno economico superiore (mesi fa i ladri si portarono via, ad esempio, un 26 piedi Sessa Key Largo con motore da 350 cavalli del valore di 100mila euro).

E ci sono cause pendenti. Chi tra i proprietari di imbarcazioni rubate dai pontili del Marina di Brindisi ritiene invece la società di gestione responsabile, si è infatti rivolto al giudice per ottenere un risarcimento, con opposizione della Bocca di Puglia Spa che invece sostiene di non avere alcun obbligo, intendendo il rapporto con i clienti contratti di affitto di uno specchio d'acqua e non contratti di deposito. Un problema che saranno i magistrati interessati a risolvere, nell'interesse anche di chi pur colpito da furto non ha potuto avviare un procedimento civile.

Da notare, tra l'altro, che al danno si aggiunge la beffa: nel contratto tra marina e clienti è inserita una clausola di gradimento, con cui la Bocca di Puglia si riserva di scegliere o meno di accogliere la domanda dell'aspirante contraente. Ci sono casi in cui chi ha avviato la causa è diventato automaticamente persona "sgradita", non ottenendo l'ok per lo stazionamento. Uno dei tanti problemi che il sindaco Consales ha annunciato di voler affrontare e risolvere, a partire da subito visto che ha già nominato i rappresentanti del Comune nella società stessa, vale a dire il nuovo presidente Dario Montanaro, consulente del lavoro di Latiano, un sindaco revisore e un sindaco supplente.

Riguardo i furti della notte scorsa, fa sapere il dirigente della Sezione volanti, Alberto D'Alessandro, sono stati richiesti alla società di gestione le registrazioni del sistema di videosorveglianza (ammesso che la videocamera installata sui pontili interessati abbia ripreso qualcosa).

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